SEGNO. Promuovere la conoscenza e valorizzare la figura di padre Eusebio Francesco Chini, istituendo un rapporto di collaborazione tra enti per realizzare progetti e attività anche di carattere internazionale, in sinergia con gli altri soggetti istituzionali in rete: è l’iniziativa al centro dell'incontro che si è svolto oggi al Museo Padre Eusebio Chini di Segno, in Val di Non, alla presenza della vicepresidente e assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, che si è recata in visita all'esposizione. Presenti anche il consigliere provinciale Daniele Biada, il sindaco del comune di Predaia Giuliana Cova, il presidente della Fondazione P. Eusebio F. Chini Alberto Chini e il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.
“Tantissimo è stato fatto in questi anni, ma non possiamo fermarci, dobbiamo guardare avanti, lavorando in sinergia tutti insieme per capire come valorizzare ancora di più un personaggio che ha portato di fatto il Trentino nel mondo.
La valorizzazione di Padre Chini e dello spazio museale a lui dedicato qui a Segno ci permettono di conoscere quanto sia stato da lui fatto oltre oceano. La Provincia si impegna insieme al Comune di Predaia per far sì che questo luogo entri a far parte del sistema museale trentino e possa diventare un punto di riferimento di valenza educativa e formativa, coinvolgendo innanzitutto il mondo della scuola e guardando anche alle possibili relazioni di livello internazionale che si possono creare in ambito culturale”, ha commentato Gerosa.
Come indicato dalla legge provinciale sulle attività culturali, le attività di valorizzazione della figura di padre Chini si avvalgono del supporto scientifico e organizzativo della fondazione Museo storico del Trentino, per studio, ricerca, formazione e divulgazione.
Già dal maggio scorso la Fondazione Chini è socia della FMST, mentre il Comune di Predaia ha siglato nel corso del 2024 il gemellaggio con la città messicana di Magdalena de Kino, dove sono conservate le spoglie di padre Chini. A breve, dunque verrà sottoscritto anche formalmente l’accordo di collaborazione anticipato oggi, avviando la sinergia tra soggetti istituzionali e costituendo una vera e propria rete, coordinata da un Comitato d’indirizzo che elaborerà un Piano di attività annuale e pluriennale, indicando progetti e iniziative da realizzare.
