TRENTO. Dal 2020 ad oggi, sono pervenuti
all’Amministrazione provinciale 61 ricorsi amministrativi sulla gestione
dell’orso, per un totale di circa 140 pronunciamenti del Trga e del Consiglio
di Stato. A questi, si aggiungono 3 procedimenti penali promossi
contro il presidente Maurizio Fugatti (2 archiviati e 1 su cui il pm ha
avanzato richiesta di archiviazione). Sono i numeri diffusi dall’ufficio stampa
provinciale sul tema della gestione dei grandi carnivori. “Non ci facciamo
intimorire e non sarà certo una mole simile di ricorsi a fermare il nostro
impegno nel salvaguardare l’incolumità delle persone – spiega nella nota il presidente
della Provincia Maurizio Fugatti -. Nelle prossime settimane terminerà il
periodo di ibernazione e, se anche quest’anno dovessero emergere casi di orsi
confidenti e pericolosi, interverremo in base a quanto previsto dalla nostra
legge. Non ci sono scuole o manuali su come comportarsi in situazioni
straordinarie come questa, che richiedono una gestione molto delicata e una
grande responsabilità da parte della nostra macchina amministrativa” ha
aggiunto Fugatti.
Ad oggi in Trentino non sono presenti animali problematici,
ma qualche esemplare attentamente “attenzionato”. Sotto la lente, i principali sviluppi giudiziari, le cause
amministrative pendenti, oltre alle ripercussioni economiche e finanziarie per
la Provincia. Ad oggi, le richieste di risarcimento danni avanzate dalle
associazioni che hanno lamentato un danno derivante dall’abbattimento degli
esemplari pericolosi M90 e KJ1 raggiungono quota 1,4 milioni di euro: i
giudici hanno infatti ritenuto legittima la decisione di disporre la rimozione
di questi esemplari. I ricorsi hanno riguardato i provvedimenti emessi
dall’Amministrazione provinciale come l’abbattimento degli esemplari
problematici e altre misure di gestione. Su un totale di 31 sentenze rilevanti
emesse dal Trga di Trento o dal Consiglio di Stato, 23 sono state quelle
favorevoli alla Provincia (alcune delle quali in rito).
In 8 casi il Trga ha
firmato delle ordinanze di remissione alla Corte di Giustizia Europea, che sarà
dunque chiamata a decidere su alcune questioni cruciali relative alla gestione
dell’orso in Trentino. Nello specifico, la Corte farà luce sul trattamento
giuridico della rimozione degli orsi pericolosi, considerato che secondo la
posizione della Provincia non esiste distinzione tra abbattimento e
captivazione permanente ai fini della conservazione della specie. “Quel
pronunciamento avrà un impatto diretto sulla gestione futura e le politiche
relative all’orso in Trentino. La sicurezza dei trentini e degli ospiti che qui
trascorrono le vacanze viene prima di ogni altra cosa, ma dobbiamo agire con
responsabilità e nel rispetto della legge, affrontando le sfide legali in modo
trasparente e responsabile” ha concluso Fugatti.
Attualità
Orso, 61 ricorsi dal 2020
Maurizio Fugatti: ‘Non ci lasciamo intimorire: prima viene la sicurezza’
