“Abiterei in tutte le case che ho progettato”. Non è semplicemente un aforisma, ma un mantra che caratterizza Pier Giorgio Fabbro, architetto con studio a Cles, che ci fa capire non solo quanto sia profondo il suo rapporto con ciascun committente, ma pure quanto sia delicato il compito di “realizzare un sogno”.
Sì,
perché nel proprio progettare con filosofia, l’architetto Fabbro, propone un
modo di lavorare che parte dalla “lista dei desideri” del cliente, senza
mai imporre la propria idea. Solo successivamente si fa strada il tocco
dell’architetto, specialmente nel coniugare la solidità, l’utilità e la
bellezza: utilitas venustas firmitas, la famosa triade Vitruviana.
“Il mio compito - spiega l’architetto – è quello di raccogliere i desideri, i
bisogni, capirne la realizzabilità e mettere su carta un progetto che accolga
lo stile desiderato e le soluzioni individuate per arrivare al miglior esito
possibile”.
Questo è il bello della progettazione – aggiunge l’architetto
Fabbro – perché vi è un continuo mettersi in gioco, perfezionare i minimi
dettagli per ottimizzare la qualità dell’abitazione e dare senso
all’aforisma abiterei in ogni casa che ho progettato”. Una
progettazione dettagliata e meticolosa che comprende anche l’arredamento
e che permette di calcolare costi certi: con la sicurezza, non solo di
non sforare il budget preventivato, ma addirittura di poter risparmiare. “Il
nostro Studio – conclude l’architetto – cura ogni fase della
progettazione in ogni passaggio, dall’inizio alla fine, consapevoli che
uno studio preventivo approfondito fa la differenza nei risultati finali senza
necessariamente dover arrivare a spese aggiuntive.
L’aspetto più importante è
la filosofia con cui il progettista imposta il proprio lavoro e il proprio
ruolo: aperto agli stimoli, attento nell’osservare e nell’ascoltare, competente
nel tradurre il più possibile le aspettative in spazi di vita”.
