Concetti ripresi anche dal sindaco di Malé Barbara Cunaccia, che ha parlato della forte sinergia con i rappresentanti istituzionali degli altri Comuni, che avevano indicato lo svincolo come un intervento prioritario. Alla consegna dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale Carlo Daldoss, il presidente della Comunità Val di Sole Lorenzo Cicolini e il presidente dell’Apt Luciano Rizzi. L’opera si sviluppa nel tratto compreso tra la galleria "Rovine" e il viadotto “Rabbies" e migliorerà la viabilità nella zona, risolvendo le attuali limitazioni e creando un sistema viabilistico più efficiente e sicuro. Ad oggi, lo svincolo di Malé centro consente solo manovre di svolta a destra per chi proviene dalla Val di Non, limitando l'accesso e il collegamento tra la SS 42 e il centro abitato. In particolare, i veicoli in transito sulla SS 42 in direzione Trento non possono uscire in quel tratto per raggiungere il centro del paese e allo stesso tempo non è possibile immettersi sulla SS 42 in direzione di Trento. Con il completamento dello svincolo, saranno realizzate nuove rampe che permetteranno anche le manovre di svolta a sinistra, liberando il centro di Malé dal traffico “parassita”.
L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo svincolo “a trombetta”, con una struttura mista acciaio-calcestruzzo per il sovrappasso sulla SS 42. L'opera avrà una luce di 34 metri e includerà una serie di rampe di svincolo che consentiranno tutte le possibili manovre, riducendo al minimo i conflitti fra i flussi di traffico. Un nuovo schema che garantirà una maggiore sicurezza e fluidità nelle manovre di ingresso e uscita dalla SS 42. L'intervento prevede inoltre il potenziamento dell'accesso al centro abitato di Malé e la realizzazione di una strada interpoderale e di un impianto di illuminazione per l'intera area di svincolo.Il progetto è stato curato dall’ingegner Gabriele Baldo, con la supervisione del responsabile del procedimento, ingegner Carlo Benigni, e del direttore dei lavori, ingegner Marco Baroni. La sicurezza è stata una priorità in ogni fase, grazie al coordinamento dell’ingegner Massimo Garbari.
