PREDAIA. Buona, anzi buonissima la prima! Un teatro pieno e una standing ovation hanno salutato sabato scorso l’esordio della commedia “La Not dele Streghe”, presentata dal Gruppo Filodrammatico Coredano. Un Cinema Teatro Dolomiti gremito ha assistito a una rappresentazione teatrale in 3 atti ed epilogo, scritta nel 1961 da Silvio Castelli, padre del noto Andrea. Si trattava dell’ultima serata della stagione teatrale 2024/2025.
La commedia, che si discosta dai canoni classici delle “commedie brillanti” spesso proposte nei teatri locali, ha visto il gruppo impegnarsi assiduamente su un copione e una trama tutt’altro che semplici nei mesi scorsi per poi presentarsi in grande stile al pubblico in sala. La trama? Giovanni Strovera è un uomo di mezza età, vedovo, che vive in una casa nei pressi del Castello del Buonconsiglio insieme alla sorella Francesca e al servo Pero.
A suo dire, nel passato della benestante famiglia, qualcuno dei suoi avi poteva fregiarsi del titolo di Barone. Ora, con tutti i beni ormai quasi completamente dilapidati, Giovanni si rifiuta di guardare in faccia la realtà. Una notte, l’ultima sera di carnevale, Giovanni rientra ubriaco fradicio, non ricordando con lucidità quanto accaduto durante la serata. Sarà una notte molto particolare. Una notte durante la quale, complice anche tutto lo spumante bevuto, cadrà addormentato in un incubo in cui incontrerà alcuni dei suoi conoscenti in altre vesti, insieme ad altri inquietanti personaggi. Sarà da questi trascinato nell’ indesiderata avventura di dover commettere un furto, iniziativa dalla quale, suo malgrado, non riuscirà a sottrarsi. Al risveglio sarà per lui un sollievo rivedere i volti amici. Ma sarà stato davvero soltanto uno stravagante sogno da dimenticare, oppure il rimorso per qualcosa da farsi perdonare lo tormenterà per davvero? Insomma, colpi di scena, a anche tanta maestria, a cominciare dal maniacale Pio De Concini, veterano del gruppo, che ha interpretato il protagonista con una performance di rara intensità.
“Rappresentata nelle stagioni 1962, 1966, 1970, e 1972 per un totale di 50 rappresentazioni -spiega la presidente del Gruppo Filodrammatico Coredano, nonché attrice, Ilaria Casari - e nel 2025 ricorrono i 100 anni dalla nascita di Silvio Castelli. È stato un onore per noi portare in scena questo piccolo capolavoro e la soddisfazione più grande è stato proprio l’apprezzamento del pubblico”.
Il Gruppo farà sapere le date di eventuali future repliche che, c’è da aspettarselo, faranno il pieno ai botteghini.
