Un passo a metà . Come già accaduto un anno fa, all"inizio
pandemia, il comprensorio sciistico del Tonale è ancora una volta
diviso. Questa volta però a parti invertite. Se lo scorso inverno, non si
poteva sciare nella zona lombarda del passo, mentre in quella trentina gli
sciatori potevano continuare a frequentare le piste da sci, ora invece con un
Trentino classificato come arancione e una Lombardia in giallo apriranno solo gli
impianti di risalita di oltre confine, mentre non potranno girare quelli di
casa nostra.
Da domani il comprensorio, secondo le informazioni riportate sul sito e aggiornate all"11 febbraio, si potrà sciare, con un contingentamento degli ingressi al 30% e ingressi sulle cabine al 50%, a Temù, Ponte di Legno e Passo Tonale fino alla seggiovia Vittoria e alla pista Paradiso. Salvo novità dell"ultimo momento.
Secondo il sito dell"Ansa, infatti, l"avvio della settimana bianca rimane comunque nell"incertezza.
Su questo fronte il rischio che le strutture restino chiuse è concreto: tra i tecnici c'è preoccupazione, soprattutto dopo la moltiplicazione dei contagi dovuti alla variante inglese del Covid, che in Lombardia - tra le prime ad aver annunciato la ripartenza - ha una più alta diffusione rispetto alla media nazionale.
Visto il blocco tra le Regioni almeno fino al 25 febbraio, le prenotazioni riguarderebbero in ogni caso solo i cittadini all'interno dei territori o al massimo i proprietari delle seconde case.
