SAN MICHELE. Alla FEM si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di premiazione dell'ottava edizione del concorso vini del territorio. All'evento hanno preso parte i rappresentanti delle cantine che hanno partecipato al concorso con i propri vini, valutati il 15 e 16 maggio scorso da una commissione composta da trenta esperti. 160 le etichette in gara quest'anno, provenienti da tutta la regione Trentino Alto Adige. Sono intervenuti il Presidente Francesco Spagnolli che ha illustrato il connubio tra vino e territorio, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Manuel Penasa sulla formazione in ambito enologico, il docente referente organizzativo del concorso Andrea Panichi sui dettagli organizzativi della manifestazione.
L’evento è stato moderato da Floriana Marin dell'Ufficio comunicazione e relazioni esterne.
Sono state premiate le aziende vincitrici e consegnati i
diplomi agli studenti del corso enotecnico. E’ seguita la degustazione dei vini
in concorso.
“Non esiste alcun dubbio sulla stretta relazione che intercorre tra territorio
e qualità del vino - ha spiegato il presidente Spagnolli-. Il vitigno deve
infatti interfacciarsi con l'ambiente dove viene coltivato. Gli attuali
strumenti che permettono di analizzare le caratteristiche pedo-climatiche del
sito consentono di ridurre al minimo possibili errori relativi alla scelta
varietale”.
Il concorso
L'ottava edizione del concorso dedicato ai vini del territorio, autorizzato dal
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, è
promosso dal Centro Istruzione e Formazione con il patrocinio dei comuni di San
Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo e la collaborazione di
Assoenologi sezione Trentino e sezione Alto Adige, Consorzio Vini del Trentino,
Museo etnografico trentino San Michele e Consorzio Turistico Piana Rotaliana
Königsberg.
Obiettivo della manifestazione è far conoscere le unicità delle produzioni
enologiche di territorio regionale: vitigni autoctoni o interpretazioni
territoriali di vitigni internazionali.
L'evento si propone inoltre come opportunità didattica per gli studenti del
corsoenotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini prodotti nel
territorio e con le aziende produttrici. Gli alunni, infatti, affiancano i
commissari al fine di acquisire una corretta metodica di attribuzione di un
valore ai vini.
