TRENTO. È un progetto di rinascita e speranza, che partirà a inizio luglio: l’iniziativa “Fuori era solo tempesta”, sostenuta da Volksbank e promossa da Coldiretti Trento, vuole offrire un percorso integrato di inserimento socio-lavorativo e di supporto pedagogico a tre donne che hanno vissuto situazioni di violenza fisica, economica e psicologica. L’accordo vede anche la collaborazione con i Centri Antiviolenza di Trento e Rovereto, che offriranno il necessario accompagnamento psicologico e sociale per permettere di affrontare un percorso di rinascita, di autodeterminazione e di ricostruzione della fiducia.
Secondo il Ministero dell'Interno, nel 2022, in Trentino gli accessi al Pronto Soccorso da parte di donne vittime di violenza altrui sono stati 469, di questi 216 sono stati casi di violenza domestica. Per questo, il progetto di agricoltura sociale ideato da Coldiretti può diventare un modello ‘pilota’ per incoraggiare le donne a trovare la forza di ripartire, grazie al supporto fornito attraverso un approccio multidimensionale.
Il programma mira a potenziare l’empowerment personale e l’indipendenza
economica delle partecipanti, migliorandone le competenze lavorative e
rafforzando la loro autonomia.
Un intervento che vuole interrompere il ciclo di
violenza attraverso un percorso che genera benefici anche indiretti, come un
ambiente familiare più stabile e il rafforzamento del tessuto sociale locale.
Il percorso formativo e lavorativo, che verrà effettuato presso aziende
agricole locali e i mercati di Campagna Amica del Trentino, durerà sei mesi,
con l’aggiunta di tre mesi di follow-up pensati per garantire un
accompagnamento nella fase di transizione verso l’autonomia lavorativa. Le
attività previste comprendono momenti di formazione tecnica e teorica,
affiancati da esperienze pratiche sul campo, così da offrire una preparazione
completa e spendibile nel mondo del lavoro. “Fuori era solo tempesta fa parte di un più ampio impegno
di Volksbank dedicato alle fragilità e all’inclusione sociale, previsto dal
Piano Industriale I-mpact 2026: Il reintegro psico-fisico e morale delle donne
vittime di violenza è un impegno a cui, a nostro avviso, non può sottrarsi chi
cerca di costruire una società più giusta e solidale. È importante sperimentare
in questo campo per fornire aiuti concreti e strutturali alle fasce più
vulnerabili della popolazione, e quindi in via indiretta alle comunità locali.
Ci piace moltissimo anche che l’iniziativa rappresenti un bellissimo esempio di
modello virtuoso di collaborazione tra enti del territorio, che si impegnano a
creare soluzioni ora non disponibili e rispettose della dignità individuale.
Speriamo possa essere una fonte di ispirazione per altre simili operazioni
future volte ad incrementare la solidarietà nelle nostre comunità”, afferma il Direttore
generale di Volksbank, Alberto Naef. “Gli obiettivi principali del progetto – ha dichiarato Gianluca
Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige – sono molteplici:
in primo luogo, favorire l’empowerment economico e sociale delle donne
coinvolte, migliorando la qualità della loro vita. Ma intendiamo anche
sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere, troppo spesso
sottovalutato, e contribuire alla costruzione di un modello di inclusione
sostenibile che possa essere replicato in altri contesti territoriali”.
