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Coldiretti: nuove restrizioni a Pasqua sono un danno per gli agriturismi

L"allarme di Gianluca Barbacovi: a rischio c"è un sistema di servizi, ospitalità e agriristorazione

Coldiretti: nuove restrizioni a Pasqua sono un danno per gli agriturismi

"Nuove misure restrittive nel periodo di Pasqua potrebbero mettere in ginocchio i nostri agriturismi già duramente colpiti dall"emergenza. Parlando di sicurezza è bene ricordare che i grandi spazi garantiti dal territorio del Trentino Alto Adige rappresentano un"opportunità per gli ospiti. L"agriturismo è un"attività che coniuga un"esperienza di immersione nella natura ad un basso pericolo di assembramento, garantendo il distanziamento e la sicurezza".

Così il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi in riferimento all"annuncio del Ministro della Salute Roberto Speranza sull"entrata in vigore del nuovo DPCM dal 6 marzo al 6 aprile.
Da una analisi Coldiretti/Ixe"emerge che l"attesa per le nuove misure restrittive ferma i programmi di viaggio di un italiano su tre (32%) per vacanze, gite fuori porta o visite a parenti e amici durante la ricorrenza prima dell"emergenza Covid.


"Una decisione pesante per la mobilità "“continua Barbacovi- che riguarda anche il primo lungo weekend primaverile di festa che rappresenta anche l"occasione per le consuete gite fuori porta di Pasqua e Pasquetta. Un appuntamento importante che segna tradizionalmente l"inizio della stagione per molti dei nostri agriturismi. A rischio c"è un sistema di servizi, ospitalità e agri ristorazione. Malghe e agriturismi sono situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all"aperto. Si tratta dei luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche".


Coldiretti sottolinea come la pandemia abbia portato alla riscoperta anche del turismo di prossimità , vicino casa, all"interno della propria regione di residenza. Tale fenomeno è favorito anche dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che incrementa la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali.
Una opportunità per rivitalizzare le aree interne valorizzando l"identità territoriale e i sistemi produttivi locali ma anche per promuovere nuovi flussi demografici nelle campagne offrendo bellezza del paesaggio, tradizioni e cultura di un"agricoltura in armonia con la storia e l"ambiente lontani dall"ansia da pandemia nelle città .

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