TRENTO. I temi
legati alle politiche per le famiglie, in particolare in relazione al processo
di revisione del sistema di calcolo dell’Icef - ad oltre 30 anni dalla sua
istituzione - sono stati al centro dell’incontro tra il vicepresidente e
assessore alla famiglia Achille Spinelli
e il Forum delle associazioni familiari del Trentino, che raggruppa circa
trenta realtà attive nell’ambito dell’associazionismo familiare sul territorio
provinciale. In rappresentanza del Forum, sono intervenute la presidente Elisa Marafon e la consigliera Anna Vegliach; per la Provincia erano
presenti anche la dirigente generale dell'Agenzia per la coesione sociale Miriana Detti e il dirigente generale
dell'Umst resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico, Walter Viola. “Il dialogo con il mondo
dell’associazionismo familiare svolge un ruolo fondamentale nella messa a punto
delle politiche di sostegno – ha sottolineato il vicepresidente Spinelli –.
La
revisione dell’Icef nasce proprio dall’esigenza di aggiornare strumenti ormai
superati, garantire una maggiore equità tra famiglie e semplificare i
procedimenti di accesso ai benefici”. Durante l’incontro, sono stati illustrati gli indirizzi
principali della riforma Icef: dalla semplificazione delle modalità di calcolo,
all’introduzione di criteri più trasparenti e maggiormente legati alla reale
disponibilità economica dei nuclei familiari. È peraltro previsto di riservare
particolare attenzione all’aumento delle soglie di deducibilità per spese
rilevanti come affitti, mutui, spese sanitarie e scolastiche, oltre alla
neutralità dell’Assegno Unico universale nei calcoli dell’indicatore. Il vicepresidente Spinelli ha sottolineato che la revisione
del calcolo dell'indicatore della condizione economica (ICEF) sarà un processo
graduale, i cui effetti sulle famiglie verranno attentamente monitorati.
L'obiettivo, ha spiegato, è creare un sistema in grado di sostenere chi ha
realmente bisogno. Inizialmente, sarà garantita la fase di avvio. Il suo scopo
principale, infatti, è riportare l'ICEF a essere un semplice strumento di
misurazione, lasciando poi alle politiche il compito di decidere come utilizzarlo
al meglio. In questo contesto, si sta studiando un nuovo modello di
welfare territoriale che fornirà risposte più concrete e strutturate alle
famiglie rispetto al passato. Un primo passo in questa direzione è già previsto nella
manovra di assestamento 2025-2027: l'introduzione di un sostegno strutturale, e
non più occasionale, per il terzo figlio.
Attualità
Revisione Icef, dialogo con il Forum delle associazioni familiari
Priorità alla semplificazione, trasparenza e un nuovo modello di sostegno territoriale, con il primo passo per il terzo figlio
