PREDAIA. L"amministrazione comunale di Predaia ha deciso di rinnovare e mettere
in sicurezza la rete del servizio idrico degli abitati di Taio, Dardine e Coredo
con interventi che varranno fino a 1,4 milioni di euro complessivi.
«La tutela del territorio è un obiettivo primario di questa amministrazione "“ spiega la sindaca di Predaia Giuliana Cova "“. Questo è solo l"inizio di una serie di opere che ci vedranno impegnati, nel corso del quinquennio, nel miglioramento ambientale».
Taio. La parte superiore di Taio,
in caso di piogge intense di breve durata, è spesso colpita da eventi
alluvionali e la concentrazione dei deflussi provoca problemi di smaltimento
nella rete sotterranea del paese, con apporto consistente di materiale solido.
Nel capoluogo comunale, quindi, si intende procedere alla regimazione delle
acque superficiali in località Imbrenza,
comprendendo tutti i lavori necessari per lo smaltimento in località al Maso
del Castello, a nord-est dell"abitato. Nell"ambito dell"opera, per la quale è prevista una spesa
complessiva di un milione di euro, realizzeranno interventi nella zona
semaforo, dove si trova un vecchio cunicolo di scarico delle acque bianche
provenienti dalla parte alta dell"abitato che passa sotto alcuni edifici,
attraversa l"intera piazza e riemerge a valle del paese.
Il progetto prevede
dei lavori sulla condotta di via degli Alpini fino al Crm, ipotizzando anche la
deviazione delle acque verso il Rio Valle. In quest"ottica è stato affidato l"incarico di progettazione
definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
all"ingegner Dino Visintainer, che
percepirà un compenso di 66.909,81 euro complessivi, mentre ad occuparsi della
mappatura e video-ispezione delle tubature sarà l"impresa individuale
Edilcalliari per un corrispettivo di 22.815,34 euro. Dardine. Per quanto riguarda invece la frazione di Dardine, a inizio dicembre le
abbondanti precipitazioni sono confluite dai frutteti e dai pendii sulla strada
provinciale, colmando la canaletta di scolo di monte, che ha agito come una
sorta di fosso di guardia per il paese. L"acqua però non si è distribuita
adeguatamente lungo il percorso e ha invaso la parte alta dell"abitato. In
particolare sono stati rilevati danni a un"abitazione con annessa attività
produttiva e alla rete comunale delle acque bianche. Visto il pericolo
potenziale per l"incolumità pubblica, l"amministrazione comunale ha deciso di
intervenire in somma urgenza, prevedendo una prima spesa di 200 mila euro che
dovrebbero essere finanziati dalla Provincia.
Dopo la mappatura e la
video-ispezione delle tubature, è stato affidato l"incarico di progettazione
definitiva, esecutiva e di direzione lavori, misura e contabilità all"ingegner Mario Turri, dietro un corrispettivo
totale di 18.655,17 euro. Coredo. A Coredo, infine,
l"amministrazione comunale intende procedere con la regimazione delle acque
dell"affluente destro del Rio Sette Fontane. A valle dell"abitato di Smarano il
corso d"acqua è interrato fino al confine con il paese di Coredo, poi per circa
500 metri scorre a cielo aperto, per essere quindi ancora intubato fino a valle
dell"incrocio con la strada che porta a Castel Bragher. Nel tratto scoperto,
oggetto dell"intervento da 180 mila euro, si prevede la costruzione di un
canale aperto finalizzato alla regimazione delle acque, al fine di evitare
esondazioni sulla strada comunale sottostante e nelle campagne. L"incarico di
progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di
progettazione è stato affidato al dottor forestale Vincenzo Manini, che percepirà un compenso di 5.709,59 euro
complessivi. Le opere saranno seguite e supervisionate dal consigliere
delegato Mariano Larcher.
