Manca solo l"ufficialità , ma per le due Province autonome di Trento e Bolzano si avvicina il passaggio in zona rossa. Ecco cosa succede:
- Spostamenti: vietato uscire dal proprio comune e spostarsi al loro interno se non per esigenze di lavoro, salute, necessità . Lo stesso vale per le abitazioni private altrui.
- Attività motoria: è consentita solo in prossimità della propria abitazione.
- Scuola: chiudono nidi e scuole dell"infanzia, didattica a distanza per elementari, medie, superiori.
- Negozi: la vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi "di vicinato"(piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all"interno dei centri commerciali, purché sia consentito l"accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti.
Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e fiori. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiusi anche i negozi di parrucchiere e barbieri.
- Ristoranti e bar: resta vietato consumare cibi e bevande all"interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze.
I ristoranti possono vendere cibi da asporto fra le 5 e le 22. I bar fra le 5 e le 18. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande per gli ospiti all"interno degli alberghi. Restano aperti gli esercizi che somministrano alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55 e negli ospedali.
- Ristoranti e bar: resta vietato consumare cibi e bevande all"interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze.
