TRENTO. Renato Martinelli, del Servizio agricoltura della Pat, ha illustrato quel che è stato fatto per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in Trentino. Il Trentino "“ ha spiegato Martinelli - sta adottando le nuove regole per l"uso sostenibile dei fitosanitari in agricoltura e questo processo si è già ampiamente compiuto. A partire dalla formazione di tutti gli operatori coinvolti nella filiera, dai produttori ai rivenditori tenuti ad acquisire una specifica abilitazione. La Provincia aveva già un sistema di formazione consolidato che ha permesso di far fronte a tutte le richieste formative. Ad esempio i produttori biologici a partire dal 2015 hanno acquisito la specifica abilitazione per le loro aziende e ora il Trentino vanta un primato in Italia: vi è infatti un"abilitazione per azienda agricola.
Ottimi risultati sono stati raggiunti anche nel settore del controllo funzionale delle attrezzature e
dei trattori per la distribuzione del giusto quantitativo di miscela di
prodotti fitosanitari per ettaro.
Altro aspetto che contraddistingue la
Provincia "“ ha proseguito Martinelli - è la dotazione di ugelli antideriva e l"assenza di irrorazione aerea,
vietata dal Pan tranne in casi eccezionali. Nel caso di campi, frutteti o
vigneti collocati nelle vicinanze di siti sensibili come parchi, scuole,
ospedali, il Pan prescrive una fascia di rispetto di 30 metri, riducibile a 10
nel caso in cui vengono adottate misure di mitigazione. Si tratta di regole nazionali, ma a livello provinciale nel 2017
si è andati molto oltre introducendo
vincoli aggiuntivi che sottopongono a
tutela anche gli edifici privati e le relative pertinenze, con fasce di
rispetto maggiori, limiti orari e di utilizzo di atomizzatori a cannone. Questo
regolamento provinciale, emanato in
accordo con il Consiglio delle autonomie locali, ha superato i singoli
regolamenti comunali diversi uno dall"altro. Quanto alla manipolazione, allo
stoccaggio dei prodotti fitosanitari e ai trattamenti di imballaggi e
rimanenze, il Pan fissa regole che
gli agricoltori trentini non hanno avuto difficoltà a rispettare grazie ai
corsi di formazione e aggiornamento organizzati ogni anno per loro dalla Fem.
Il Trentino si distingue da altre regioni italiane anche per un accordo di
programma del 2018 sulla gestione dei
rifiuti delle aziende agricole, zootecniche, cooperative agricole e consorzi
agrari. Infine per la difesa da malattia delle piante c"è l"obbligo di utilizzare prodotti meno
pericolosi per la salute umana e l"ambiente applicando specifiche tecniche
agronomiche. Il Pan prevede la possibilità di adottare sistemi virtuosi come il
metodo biologico e la produzione integrata. L"agricoltura trentina "“ ha
concluso Giacomoni "“ si distingue per l"applicazione
volontaria dei disciplinari per la produzione integrata nelle produzione
ortofrutticole e viticole rispetto alle altre regioni d"Italia. Nel
disciplinare viene operata una selezione
delle sostanze attive impiegabili, sono imposte limitazioni ai trattamenti e sono regolamentate le operazioni di ricorso alla difesa chimica. Il
rispetto dei disciplinari consente di fornire ai consumatori prodotti che nel 99,99% dei frutti trentini analizzati
presentano livelli di residui che rientrano
ampiamente nei limiti di legge.
