TRENTO. Sono più di 200 gli esercenti di tutto il
Trentino che questa mattina sono scesi in piazza per manifestare contro le
limitazioni imposte a livello nazionale per il contenimento della pandemia.
Quello che si chiede a gran voce è l'apertura di tutte le attività economiche a
partire dal prossimo 6 aprile.
Alla manifestazione hanno preso parte ristoratori, albergatori, baristi, titolari di piccole imprese attive nel settore dei servizi alla persona, commercianti al dettaglio e all'ingrosso, addetti del settore turistico e del benessere e artisti. I manifestanti si sono radunati nella mattina nel piazzale ex Zuffo e hanno raggiunto prima il palazzo della Provincia, in piazza Dante, poi il palazzo del Commissario del governo, in via Santa Croce, dove, al grido di "libertà ", è stato organizzato un sit-in.
I promotori dell'iniziativa di protesta sono stati ricevuti sia dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, sia dal Commissario del governo Sandro Lombardi. Accompagnato dall"assessore al commercio e turismo, Roberto Failoni, il presidente ha ascoltato le richieste dei manifestanti affidate a una lettera da far arrivare al ministro della salute Roberto Speranza e al governo di Mario Draghi.
Il governatore, quindi, come riporta la nota diffusa dall"ufficio stampa della Provincia, ha evidenziato con l"amministrazione provinciale stia lavorando a un proprio provvedimento per integrare la partita dei ristori rispetto a quanto previsto dal governo nazionale col decreto ristori.
"Interverremo nei settori e nelle modalità " non coperte dal governo nazionale ha spiegato Fugatti, aggiungendo anche che chi "ha aperto una attività durante il 2020 verrà aiutato".
