CLES. Il 2020 è stato un anno da ricordare per la Cassa Rurale Val di Non: i dati patrimoniali hanno infatti registrato un significativo incremento nonostante la pandemia di Covid19, che non è riuscita ad intaccare la solidità dell'istituto di credito locale.
Un segno della profonda fiducia nella banca da parte dei soci e della capacità della stessa di essere a fianco del territorio e delle sue aziende e di supportarli in un momento critico come la perdurante emergenza sanitaria. "Una banca strutturata, organizzata e patrimonializzata, che infonde sicurezza nella clientela: i numeri sono per noi fonte di grande soddisfazione, che confermano la grande competitività della Cassa Rurale, possibile anche grazie all'eccellente lavoro svolto ogni giorno dai dipendenti nelle filiali" hanno sottolineato il presidente Silvio Mucchi ed il direttore generale Massimo Pinamonti in una conferenza stampa convocata ieri, martedì per la presentazione dell'annuale assemblea dei soci in programma il prossimo 3 maggio.
Nella riunione si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, ossia del presidente e del consiglio di amministrazione nonché del collegio sindacale e dei probiviri effettivi e supplenti. Come lo scorso anno, l'assemblea non potrà svolgersi dal vivo: è stato nuovamente individuato quale rappresentante designato il notaio Domenico de Pascale, che avrà delega di voto da parte dei soci. La documentazione relativa a tale delega ed alle istruzioni di voto sono disponibili sul sito www.crvaldinon.it, unitamente alle contestuali indicazioni e scadenze nella presentazione.
Sebbene l'emergenza Covid abbia provocato inevitabile
disorientamento nelle fasi iniziali, l'istituto di credito ha saputo adattarsi
rapidamente alla situazione e si è attivato, grazie all'operato della Fondazione Cassa Rurale Val di Non, per
sostenere l'Ospedale Valli del Noce e le Rsa, contribuendo ad implementare la
dotazione dei macchinari sanitari.
"È con orgoglio che possiamo ancora una
volta ribadire che la Cassa Rurale è presente sul territorio, a livello
economico e sociale" ha affermato il presidente. Analizzando i dati relativi allo scorso anno, illustrati dal direttore
generale, l'andamento è molto positivo in tutti i settori. La raccolta
complessiva è aumentata quasi del 7%,
per un totale di 1 miliardo e 577
milioni di euro, con un incremento del 20,70% del risparmio gestito. Segno
più anche per gli impieghi (+3,20%),
pari a 745 milioni di euro, a cui vanno aggiunti la liquidazione di 30 milioni di euro alle aziende in
difficoltà a causa del Covid e la sospensione
di rate mutui alle imprese ed ai privati per 135 milioni di euro. Miglioramento anche sul fronte della qualità del credito, con la diminuzione dei crediti deteriorati del
22% ed un sensibile aumento delle coperture di oltre 10 milioni di euro, le
quali completano il piano di accantonamento prudenziale voluto dalla Banca
Centrale Europea fino al 2022 e permettono di svalutare il credito anomalo del
72%. In crescita anche il margine di intermediazione (19,22%) mentre sono
calati i costi operativi del 6,70%. L'utile netto arriva a 5,2
milioni di euro ed il patrimonio a 160
milioni, con un indice di solidità bancaria (CET1) al 27,05%, a fronte di un minimo richiesto dell'8%.
Una delle
percentuali più alte a livello nazionale, che conferma ulteriormente la
validità della Cassa Rurale. Per quanto riguarda i rapporti con Cassa Centrale Banca, il presidente rileva la loro duplicità , in
senso positivo e negativo. "A tal proposito, pur essendo una realtà bancaria
locale, siamo in grado di far sentire la nostra voce nei vari dibattiti".
Mucchi ha inoltre presentato le azioni svolte nel corso dell'anno in campo culturale
e sociale e le iniziative in collaborazione con l'omonima Fondazione: è in
corso di realizzazione un archivio storico dell'istituto di credito in
collaborazione con la Provincia e la Sovrintendenza. Tanti sono stati i
convegni ed i momenti di approfondimento (ovviamente a distanza) su svariati
temi ed è stato introdotta un'agevolazione, sotto forma di buoni, per coloro
che vogliono dedicarsi allo studio della musica, nei gruppi bandistici o nelle
scuole musicali.
