CLES. Il commercio della borgata nel passato e nel presente
è il protagonista di una mostra fotografica diffusa nell'area del centro
storico e nelle sue immediate vicinanze. Si tratta di un progetto promosso dal
consorzio Cles Iniziative "“
l'associazione dei negozianti del capoluogo, che da due decenni ha l'obiettivo
di organizzare iniziative culturali e di intrattenimento di livello,
valorizzando il centro storico ed i suoi negozi "“, in collaborazione con
l'amministrazione comunale, con Confcommercio
Val di Non e con la supervisione di Marcello
Nebl (ricerca storica) e di Cristina
Flaim (fotografie in studio). Tante foto d'epoca e cartoline che raccontano
di un tempo ormai lontano (dal 1880 al 1950) provenienti dalle collezioni
private di Franco Dalpez e Luigi Mascotti, in cui si vede un paese
completamente diverso da quello attuale, così come i suoi negozi.
Alcuni di
essi sono attività storiche, che si sono mantenute nel tempo nella stessa sede
per più di un secolo, mentre altre sono sparite. Le foto sono visibili su
alcuni totem appositamente installati "“ una decina in tutto, in viale
Degasperi, nel rione Pez, in via Marconi, in Corso Dante, in via Bergamo, in
Piazza Granda ed in via Lampi "“ corredate di notizie relative ai singoli luoghi
del centro storico, uno spunto a riflettere su come Cles sia da sempre una
località vivace, punto di riferimento del commercio e dei servizi per due
vallate e su quali potranno essere le sue prospettive future. Nei primi anni
del Novecento, la borgata era divisa in due sezioni dalle fermate della ferrovia
Trento "“ Malè, la quale transitava nel cuore del paese attraverso l'attuale via
Roma e via Filzi. Cuore delle attività commerciali non era il centro storico
come lo conosciamo ora, ma il rione Spinazeda, il più densamente popolato, dove
erano concentrate la maggioranza delle botteghe. Ora nel rione rimane solo
qualche sparuta attività : con l'apertura del grande viale Degasperi decenni fa,
i negozi hanno migrato altrove, determinando un drastico cambiamento nella
geografia delle attività commerciali.
Per non parlare di via Marconi,
irriconoscibile nelle fotografie agli occhi dei contemporanei. L'iniziativa,
come spiegano il presidente di Cles Iniziative Massimiliano Fondriest e gli
assessori comunali Amanda Casula
(turismo ed attrattività ) e Diego
Fondriest (commercio) vuole segnare la ripresa delle proposte culturali del
consorzio - pesantemente penalizzate dall'emergenza Covid-19 - ed essere un
messaggio positivo degli esercenti alla clientela, auspicando un ritorno alla
normalità dopo le continue e forzate chiusure. "L'esposizione accompagna le
generazioni più giovani alla scoperta di una Cles totalmente altra da come è
ora ed è uno stimolo ed un monito per chi si appresta ad entrare nel mondo del
commercio, dimostrando come l'impegno, il lavoro costante e l'innovazione sono
alla base di attività a lungo durevoli nel tempo" puntualizza Casula.
Attualità
Una mostra fotografica racconta il commercio clesiano
Passato, presente e futuro in una mostra diffusa promossa dal Consorzio Cles Iniziative
