p>DIMARO FOLGARIDA. Una tragedia imprevista e imprevedibile. Non ci sono responsabilità penali per la morte di Michela Ramponi, rimasta uccisa dalla frana del rio Rotian della fine ottobre 2018. Il giudice ha disposto l"archiviazione del procedimento per l"ipotesi di omicidio colposo che aveva quattro indagati: il dirigente del Servizio Bacini Montani Roberto Coali, l"ingegner Silvia Franceschi (gruppo di lavoro a cui la Provincia ha affidato l"incarico di redigere uno studio sui rischi idraulici del corso d"acqua), l"ex dirigente della protezione civile Stefano De Vigili e il sindaco di Dimaro Folgarida Andrea Lazzaroni.
Nel decreto di archiviazione il giudice scrive infatti che «da quanto
è emerso dalle indagini e dalle risultanze dell"incidente probatorio non rende
sostenibile l"accusa in giudizio».
