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Giornate Fai di Primavera, la cultura riparte da Mezzana

Un successo le visite al molino e all"antica fucina del fabbro

Giornate Fai di Primavera, la cultura riparte da Mezzana

MEZZANA. C"è voglia di cultura e di tornare a vivere momenti in condivisione autentica. Sono tornate in Val di Sole, dopo un anno e più di assenza, le Giornate FAI di Primavera. Giunte alla 29esima edizione, la manifestazione che permette di scoprire con occhi nuovi le meraviglie e gli angoli nascosti d"Italia si è tenuta quest"anno, per la ripartenza della cultura, a Mezzana dove si sono potuto visitare il vecchio molino, Luogo del Cuore FAI, e l"antica officina del fabbro. Una proposta culturale, quella fatta dal Gruppo FAI Val di Sole e Val di Non in collaborazione con il Comune di Mezzana e numerosi volontari, che è stata molto apprezzata dai visitatori che, nonostante i numeri contingentati per rispettare la normativa anti contagio, sono arrivati da tutto il Trentino.

La giornata di visita è partita dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo e dalla collegata chiesa della Madonna del Caravaggio.

I visitatori poi gustare il "pan del molinar" preparato per l"occasione dai ragazzi del Cfp Enaip di Ossana e hanno potuto vedere il film documentario girato nel 1977 da Claudio Redolfi dal titolo "L"erede di Moresana" che, ripercorrendo la vita di Salvatore ("El Salvin") e Bruna in un maso di alta montagna, narra lo spopolamento delle terre alte.

In due occasioni, poi visita si è conclusa con una passeggiata lungo l"antica via che conduceva al paesino di Roncio fino a raggiungere la chiesetta dei Santi Romedio e Barbara dove Nicola Dalla Valle ha incantato il pubblico con le note della sua fisarmonica. 

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