CLES. Tornano i fiocchi rosa e azzurri nell"ospedale
di Cles: a oltre sei mesi dalla chiusura riprende il 31 maggio
l"attività dei reparti di ostetricia e ginecologia. L"aumento dei contagi e
delle ospedalizzazioni dello scorso autunno aveva reso necessaria una
riorganizzazione delle varie strutture ospedaliere e la sospensione delle
attività di punti nascita del Trentino, ad eccezione di quelli di Trento e
Rovereto.
Nell"ambito del percorso nascita che accompagna le donne dall"inizio della gravidanza fino ai primi mesi dopo il parto e promuove il benessere della mamma, del bambino e della famiglia, si sta lavorando per tornare quanto prima a una «normalità pre Covid». A breve alcune strutture riapriranno le porte ai papà e futuri papà , che potranno essere presenti ai vari controlli previsti durante la gravidanza e potranno stare accanto alla mamma e al bambino non solo durante il travaglio e il parto ma anche nei giorni successivi al parto in ospedale. L"obiettivo è di arrivare gradualmente a una riapertura generale alla presenza del papà o di una persona a scelta della donna, durante tutto il percorso nascita, in linea anche con quanto indicato dall"Istituto superiore di sanità .
Dall"inizio della pandemia, per rispondere alle emergenti esigenze di riorganizzazione della rete assistenziale in tutta l"area materno-infantile, è stato necessario rivedere i percorsi di presa in carico delle donne in gravidanza, delle madri, dei padri e dei neonati. Come tanti altri utenti del servizio sanitario anche le famiglie sono rimaste «vittime» delle restrizioni per l"accesso alle strutture sanitarie e in generale di tutte le misure anticontagio che hanno di fatto privato le donne e le famiglie di importanti momenti di condivisione, dai controlli della gravidanza fino ai corsi pre parto.
Da marzo dello scorso anno non è stato più possibile organizzare gli incontri di preparazione alla nascita e le visite nei vari reparti degli ospedali nelle modalità tradizionali (incontri di gruppo in consultorio o in ospedale) ma "“ grazie allo spirito di adattamento di ostetriche e operatori sanitari "“ questi appuntamenti sono stati ripensati sperimentando nuove modalità online, cercando di vivere comunque la novità come un"opportunità . I servizi ospedalieri, territoriali e consultoriali con le ostetriche in prima linea, hanno quindi pensato di entrare, virtualmente, nelle case delle future mamme, proponendo gli incontri in modalità online. L"obiettivo è stato da subito chiaro: non lasciare che l"emergenza relegasse sullo sfondo il momento della nascita. L"impegno delle ostetriche e dei consultori non si è esaurito con gli incontri online, perché il supporto alle donne è stato garantito anche attraverso i contatti telefonici e la telemedicina.
Ora che la situazione epidemiologica è in miglioramento si punta a integrare le modalità online con la contestuale e graduale ripresa dell"attività ordinaria nelle varie strutture. L"obiettivo è quello quindi di tornare agli incontri in presenza, nel rispetto di tutte le misure anti Covid e del vincolo degli spazi. Alcune strutture hanno già spazi adeguati per poter organizzare in sicurezza incontri in presenza mentre per altre realtà si è alla ricerca di spazi alternativi. Alla base di tutto c"è la volontà di Apss di continuare ad offrire sostegno e orientamento al percorso materno infantile, dalla programmazione della genitorialità fino a dopo la nascita (con incontri individuali e collettivi). Il sostegno alle famiglie continua infatti anche dopo la nascita, direttamente a domicilio, in una cornice più ampia di promozione della salute materno-infantile e della famiglia.
