Simone Pegolotti, direttore di Pejo Funivie, spiega: "Vogliamo sensibilizzare gli sciatori a rinunciare alla plastica, sposando stili di consumo e comportamenti più virtuosi. Gli operatori dei rifugi stanno già facendo molto: dall'inizio della stagione hanno rinunciato a usare bottiglie d'acqua e bibite in plastica, stoviglie monouso, cannucce, bustine di ketchup e maionese. E stiamo già pianificando altre iniziative, più complesse, da introdurre man mano, per intervenire sulle tante potenziali fonti di provenienza delle microplastiche.
Ma il contributo dei turisti è essenziale. Il
traguardo si può raggiungere solo con uno sforzo collettivo condiviso".
Intanto, sugli impianti di risalita del comprensorio sono stati
installati i cartelloni artistici che senz'altro attireranno
l'attenzione dei turisti e certamente diventeranno molto popolari fra
selfie e social network. Qualche esempio? "Lasciate ogni plastica, voi
che entrate" dice ad esempio Dante sulla cabinovia di Peio Fonti.
"Siamo certi "“ osserva Fabio Sacco, direttore dell'Apt Val di Sole "“ che
questa campagna sarà apprezzata dal pubblico e contribuirà ad innalzare
il livello di consapevolezza collettivo su un problema che, soprattutto
chi risiede nelle valli alpine percepisce come grave e urgente.
Non a
caso, la Val di Sole arriva a questa iniziativa solo dopo aver avviato,
anno dopo anno, una serie di scelte per ridurre l'impronta ambientale
sia delle attività turistiche e ricettive, dall'introduzione del primo
treno per sciatori Dolomiti Express, già 15 anni fa, a una fitta rete di
bus navetta a sistemi di innevamento artificiale alimentati con energia
100% rinnovabili e che usano solo acqua di recupero".
La decisione
di Pejo3000 di diventare la prima ski area plastic free del mondo ha
comunque già iniziato a dare i primi frutti concreti. Già quest'anno
saranno eliminate 45mila bottigliette in PET, pari a 900 chilogrammi di
plastica, 15mila bicchieri, 5000 cannucce e 12mila bustine di ketchup e
maionese.
