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Giovani formati in Val di Sole

Si è concluso il tirocinio per i ragazzi di Ossana e Vermiglio

Giovani formati in Val di Sole

OSSANA. Lunedì 31 agosto si è concluso il tirocinio formativo per i ragazzi del Comune di Ossana. Questa esperienza resiste da diversi anni ed è supportata dai comuni e patrocinata dalla Comunità di Valle della Val di Sole. Nel territorio solandro sono due i comuni aderenti, Ossana, appunto, e Vermiglio. Il tirocinio, rappresenta una modalità esperienziale e un"opportunità che unisce la possibilità di entrare a far parte del mondo del lavoro e legarsi con il proprio territorio d"origine. Infatti è riservato ai giovani residenti. I ragazzi di Ossana per due mesi hanno portato avanti diverse esperienze, che riguardano la promozione di attività estive; il sostegno alle attività turistiche del territorio, in particolare al Castel San Michele e al Bosco Derniga; il presidio e la pulizia in località Val Piana; il supporto alle attività estive per bambini. La prima settimana di questo percorso per i sei ragazzi che hanno fatto richiesta per partecipare al tirocinio formativo, è stata dedicata alla formazione, rispetto alla sicurezza sul posto di lavoro, la normativa relativa all"emergenza sanitaria Covid-19, la conoscenza storica del proprio territorio, pillole di gestione dei social media, nozioni di video making, approccio al marketing turistico. Per questo percorso ai ragazzi viene chiesto di impegnarsi riguardo a tre obiettivi diversi, cognitivi, comportamentali e orientativi. Rispetto al primo lo scopo è conoscere l'azienda e il suo funzionamento, la struttura organizzativa nel suo interno e la normativa antinfortunistica e relativa alla sicurezza nei posti di lavoro.

Il secondo, quello comportamentale, raggruppa aspetti che riguardano l"acquisizione di regole tipiche di un contesto lavorativo; il lavorare in equipe e rapportarsi in modo propositivo con i colleghi; l"assumersi la responsabilità del proprio operato. Infine nell"ambito orientativo si punta a riconoscere le competenze di base acquisite, le proprie risorse e i propri limiti. Durante tutto il periodo in cui i ragazzi si dedicano a queste attività , portano avanti un progetto collaterale, con lo scopo di coinvolgere il gruppo in un lavoro che li metta nella condizione di guardare sé stessi ed impegnarsi per sviluppare le proprie peculiarità e individualità , nel rispetto della diversità e delle personali caratteristiche. Il Project Work di questa stagione è stato la costruzione di un video curriculum. Il video curriculum è un mezzo diretto ed efficace, di ultima generazione, utile per attirare l'attenzione dei reclutatori. Si tratta di un metodo molto utilizzato nei contesti dove le tecnologie del web, e la pratica con gli strumenti informatici di video produzione è più diffusa. Senza eliminare il CV cartaceo è infatti possibile allegare questo strumento. Pochi secondi di filmato per suscitare l"interesse, la curiosità , il desiderio di essere rivisti o di essere contattati di persona. Tramite il video CV si ha modo d"illustrare meglio non solo il profilo professionale e la capacità comunicativa, ma soprattutto le caratteristiche personali, quelle che meglio definiscono perché il contributo che la persona apporterebbe all"azienda per la quale ci si è candidati, farebbe la differenza.

Per i ragazzi del tirocinio è stato un modo per cimentarsi con qualcosa di nuovo, mettersi in discussione e impegnarsi per far uscire le proprie diversità e il proprio estro. In una serata conclusiva, tenutasi proprio il 31 di agosto, alla presenza dei genitori e di tutti coloro che in qualche forma hanno partecipato al progetto, sono stati mostrati nella sala Jacopo Acconcio del comune di Ossana, i loro lavori. Nel timore e con qualche imbarazzo per alcuni di loro, è stato emozionante vedere come le loro diverse personalità e le loro caratteristiche, sono venute fuori anche da queste esposizioni. Tirando le fila di questa terza esperienza per me, posso dire che ogni anno ho avuto grandi emozioni, mi sono divertita e ho imparato dai ragazzi io per prima. Nel rispetto del lavoro che deve essere portato avanti, si possono creare belle sinergie, si possono guardare le cose con occhi freschi e nuovi, ma soprattutto si può imparare a conoscersi di più. Un grazie di cuore a questi ragazzi che in un anno particolare come questo, sono riusciti a guardare al futuro, ad impegnarsi nel loro lavoro e creare anche qualcosa di diverso. La verità è che se loro riescono con rinnovato entusiasmo a guardare al futuro, tutti noi dovremmo impegnarci di più e accendere la speranza per tempi, tutto sommato migliori!

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