TRENTO. «Chiediamo a tutti di vaccinarsi. Non aspettate». È un appello accorato quello che viene stamattina dall"Azienda provinciale per i servizi sanitari e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che in conferenza stampa hanno fatto il punto sull"andamento delle vaccinazioni.
Se si prosegue a pieno ritmo nelle somministrazioni del vaccino, c"è una fascia di popolazione, in particolare tra i 50enni e 60enni, che stenta a prenotare il proprio turno di vaccinazione: le persone da vaccinare dai 60 anni in su sono ancora intorno alle 20000, e così per la fascia d"età che va dai 50 in su. I numeri sono stati indicati dal direttore del Dipartimento prvenzione dell"Azienda provinciale Antonio Ferro, che si è mostrato piuttosto preoccupato.
«Sorra i 50 anni, abbiamo ancora migliaia e migliaia di persone da vaccinare - ha commentato -Rispetto alla pandemia questi numeri sono sufficienti alla riattivazione del virus e si sommano a tutte quella fasce di popolazione che sono escluse dalla vaccinazione o non possono immunizzarsi, come ad esempio i bambini e ragazzi tra gli 0 e i 12 anni (si parla di un numero che si aggira intorno ai 50.000) e a un circa 30% delle altre fasce d"età .
In un"ottica ottimistica, stimiamo che, se la vaccinazione
prosegue in questo modo, in autunno ci sarà un bacino di non vaccinati che si
aggira intorno alle 150.000 persone. Un numero più che sufficiente per far
ripartire il virus».
L"appello, fortissimo, è perciò quello di vaccinarsi, non attendere l"autunno. «Il momento di vaccinarsi è ora - è stato ribadito in conferenza stampa -. In caso contrario, a ottobre e novembre si riavrà un aumento dei contagi e ciò significa tornare a riavere centinaia di posti letto occupati per i casi Covid e, quindi, ritardare le cure per tutte le altre malattie».
«Fortunatamente, la situazione è totalmente sotto controllo sia per la situazione ospedaliera che epidemiologica - ha aggiunto Fugatti -.
La campagna vaccinale sta proseguendo secondo le previsioni. Però abbiamo fatto un focus sul tema ultracinquantenni in ottica di pianificazione. Nei prossimi giorni, partirà una campagna di comunicazione perché dobbiamo pensare a quanto accaduto l'anno scorso, quando a settembre e ottobre il contagio è tornato a ricrescere. Il numero di vaccinati di ultracinquantenni è sicuramente importante, però dobbiamo andare a rilevare la non risposta e dobbiamo convincere ancora quelli che non si sono vaccinati. E si devono vaccinare adesso, farlo a settembre e ottobre servirebbe a poco».
