MALOSCO. Una collezione di stampe sospese nel verde celebra il legame tra la gente
della Val di Non e l'ambiente naturale locale, ricordando ai visitatori la
necessità di preservare e onorare il rapporto tra l'uomo e il territorio. Il
bosco della Località Fontanelle di
Malosco, nella parte più alta del caseggiato, ospita la mostra fotografica
"Racconti Sospesi" di Christian
Tasso, un evento che si colloca all'interno del ciclo di iniziative
culturali "Montagna Salvatica" ed è frutto della collaborazione con
il Comune di Borgo d'Anaunia e la locale Apt.
Per un mese, il documentarista e fotografo di Macerata Christian Tasso ha attraversato la valle e ritratto su pellicola alcune persone che sono cresciute in montagna e ancora vivono a stretto contatto con l'ambiente naturale; tali lavori sono poi stati stampati in grande formato e le gigantografie sono ora appese tra gli alberi del bosco nei pressi di Malosco.
Questo tipo di progetto rientra nelle corde di Tasso, che dal 2007 si dedica alla fotografia professionale e crea esibizioni incentrate su temi quali la comunità , l'identità , la disabilità , i diritti umani, il rapporto che lega l'uomo alla natura e il collegamento tra la memoria e il territorio.
La mostra è a ingresso libero e dal 5
agosto al 5 settembre 2021 si potrà
visitare semplicemente girovagando nel verde.
Guardandosi attorno, i
visitatori, accompagnati dai rumori e dai profumi del bosco, possono scorgere
le stampe fotografiche tra i rami degli alberi e dietro le foglie, mentre quasi
si confondono con l'ambiente naturale in cui sono esposte. Ed è proprio tale
ambiente il protagonista dei contenuti della mostra, insieme alle famiglie e le
persone che lo abitano, come ad esempio un pastore che custodisce le sue capre,
un gruppo di donne che fanno il bagno sotto ad una cascata e un uomo che
abbraccia il cavallo che sta cavalcando. Il tema ambientale esplorato da Tasso è
più che mai attuale e particolarmente rilevante anche quando si parla
dell'ambiente dell'Alta Val di Non e del problema relativo al calo delle
popolazioni di re delle quaglie.
Come descritto in un pannello informativo che si
incontra proprio sul percorso per raggiungere la Località Fontanelle, la
sopravvivenza di questo animale nell'Alta Anaunia è, infatti, stata messa alla
prova dall'intensificazione della frequenza degli sfalci, la loro
meccanizzazione e le elevate concimazioni.
