CLES. «Ritornare nella mia terra, al paese dove sono nato, dove ho respirato i primi dieci anni della mia vita, fra pini e larici, dove ho respirato l"ampio orizzonte del vostro alto pianoro; Ritornare a vedere prati, campi, boschi e strade (anche se trasformate) che furono i primi miei maestri naturali, saturi di succhi balsamici che mantengono il corpo duro come le rocce e lo spirito limpido e diamantino come le vette.
Ritornare in questo stupendo nido che mi ha insegnato il primo linguaggio del vivere e dell"apprendere, potete facilmente immaginare, voi tutti che della vita ne sapete qualche cosa, come sinceramente mi senta emozionato. Il mio giro per il mondo, i contatti, le lotte, le salite e le discese, le amarezze, le delusioni, le riprese e le vittorie...»
Fortunato Depero, 1932
Questa lettera inedita
scritta da Fortunato Depero (Fondo, 1892 - Rovereto, 1960)
nel 1932 è il punto di partenza della mostra
ospitata al Palazzo Assessorile di Cles.
L"esposizione racconta la storia e
l"arte del grande artista attraverso rari documenti, cataloghi originali, manifesti delle mostre, manifesti
pubblicitari, pubblicazioni d"epoca, libri d"artista e opere originali provenienti principalmente da
collezioni trentine.
In collaborazione con le grandi mostre "Depero new Depero" a cura di Nicoletta Boschiero ospitata al Mart - Museo di arte moderna
e contemporanea di Trento e Rovereto e "Depero: dalla Casa d"Arte
Futurista alla Futurist House" a cura di Maurizio Scudiero ospitata alla Casa
Museo Depero di Rovereto, l"esposizione
clesiana persegue l'intento di omaggiare uno dei personaggi più illustri nati
in Val di Non soffermandosi sui legami
tra Depero e la sua valle
natia. Curata da Marcello Nebl
e Maurizio Scudiero,
l"esposizione racconta questo legame
attraverso due diversi canali che corrono paralleli all"interno dell"allestimento. Il primo è rappresentato dai ricordi di Depero legati
all"infanzia e dalla descrizione del rapporto con il paesaggio anaune, raccolti in rare lettere manoscritte. Il secondo canale presenta l"attività multiforme di
Depero tramite l"esposizione di opere originali
e pubblicazioni d"epoca provenienti da collezioni presenti principalmente in
Val di Non e in Trentino. L"origine
nonesa dell"artista ha alimentato un particolare interesse collezionistico in valle che si è sviluppato anche in forme estremamente peculiari, come nel caso della collezione prettamente
bibliografica creata dal clesiano Ferruccio
Mascotti.
Quest"ultimo, in oltre cinquant"anni di intensa attività
collezionistica, ha raccolto
centinaia di opere a stampa legate a Depero: dai
documenti ai cataloghi originali, dai manifesti delle mostre ai manifesti pubblicitari, dalle cartoline ai libri
d"artista. L"insieme di queste fonti documentarie
esposte in mostra dialoga direttamente con bozzetti, arazzi ed importanti opere pittoriche originali provenienti da
collezioni pubbliche e private, permettendo così al visitatore di approfondire la figura di un artista poliedrico
divenuto uno dei protagonisti dell"arte
italiana della prima metà del Novecento. Il percorso della mostra segue un profilo
cronologico, affrontando le principali fasi della lunga esperienza artistica e creativa di
Fortunato Depero. L"esposizione, che sarà inaugurata sabato 25 settembre
alle ore 17.00, sarà aperta nel rispetto
di tutte le norme anti contagio, ad ingresso libero, dal martedì alla domenica
con orario 10-12 / 14.30-18. OMAGGIO A
DEPERO DALLA SUA VALLE Palazzo Assessorile, Cles (Tn) 25 settembre 2021 - 13 febbraio 2022 Mostra
organizzata dal Comune di Cles mostra e
catalogo a cura di Marcello Nebl, Maurizio Scudiero
