TRENTO. "Da quanto apprendiamo dalla stampa, pare che non si sia giunti all"accordo con le Comunità di valle per la riapertura delle discariche del Primiero e della Val di Sole, vista la netta contrarietà degli abitanti dei territori interessati, Il rischio ora è di non avere una soluzione per il conferimento del rifiuto secco, per gli ingombranti e i rifiuti speciali assimilabili agli urbani nel breve periodo".
Il consigliere provinciale di
Futura Paolo Zanella riporta l"attenzione sul tema della gestione dei
rifiuti in ambito provinciale e sull"esaurimento della discarica di Ischia
Podetti depositando in Consiglio provinciale un"interrogazione. In
particolare, il consigliere chiede al presidente della Giunta Maurizio
Fugatti "perché non ci si è mossi con maggiore tempestività per trovare
soluzioni all"esaurimento della discarica di Ischia Podetti", "quanto tempo si
stima rimanga prima che la discarica e l"area di stoccaggio provvisoria in
allestimento a Ischia Podetti siano esaurite definitivamente" e "quali tempi
sono stimati per l"entrata in funzione delle aree a nord di Ischia Podetti per
lo stoccaggio, compattazione e imballaggio, discarica di rifiuti urbani e
speciali assimilabili", "perché non si è privilegiata la ricerca di una
soluzione di conferimento agli inceneritori fuori provincia (soluzione comunque
prevista in delibera), piuttosto che quella di riaprire le discariche di Imer e
Monclassico, visto che la difficoltà a chiudere l"accordo manifesta la netta
contrarietà dei territori" e, infine, "a che punto è la verifica (da parte
dell"Agenzia per la depurazione) della disponibilità di impianti di
termovalorizzazione fuori provincia".
"Venerdì scorso diversi cittadini recatisi ai vari Centri di Raccolta si sono visti respingere il conferimento di rifiuti ingombranti "“ aggiunge Zanella -.
Da oggi, secondo una nota dell"Agenzia per la depurazione, in discarica non potranno essere conferiti ingombranti fino al 12 ottobre, data per la quale dovrebbe essere allestito un sito di stoccaggio provvisorio. Il divieto di conferimento vale anche per i rifiuti speciali assimilabili agli urbani. L"esaurimento anzitempo rispetto a quanto programmato sembra legato in particolare a un eccessivo conferimento di rifiuti speciali, a causa di tariffe più convenienti - e quindi attrattive - di altri siti del nord Italia e a una riduzione delle tonnellate di rifiuto secco accettate dall"inceneritore della Provincia Autonoma di Bolzano.
Se da una parte è capibile che questo iperafflusso di rifiuti speciali e la riduzione di rifiuti accettati da Bolzano abbia saturato in anticipo il sito di stoccaggio, dall"altra è incomprensibile e assai grave che ci si sia resi conto dell"esaurimento del sito pochi mesi prima che questo di fatto avvenisse. Se l"elaborazione di soluzioni transitorie fosse iniziata per tempo, infatti, ora probabilmente non si porrebbe il problema con questa urgenza".
