STENICO. I nove Ecomusei del Trentino hanno
festeggiato attraverso un convegno ospitato nella suggestiva cornice di Maso al
Pont di Stenico il loro ventesimo compleanno di attività . Un traguardo
importante che guarda al passato e soprattutto al futuro di un'istituzione che
rappresenta ciò che un territorio è e ciò che sono i suoi abitanti. Accanto al
sindaco di Stenico, all'appuntamento hanno preso parte il vicepresidente della
Provincia e l'assessore provinciale alla cultura. Nell'esprimere il proprio grazie
a chi ha avuto questa intuizione vent"anni fa, il vicepresidente ha indicato
gli Ecomusei come importante presidio
per valorizzare il territorio e favorire la conoscenza delle sue
caratteristiche da parte dei trentini e degli ospiti che scelgono questa terra
per trascorrere le vacanze. Il segreto del successo di esperienze come quelle
che sono state ricordate, secondo l'esponente della Giunta è dato dalla
capacità di coinvolgere attivamente le comunità , spingendole, di nuovo, a
guardarsi indietro, a rivisitare la propria identità , le proprie radici, per
poi rivolgersi con maggiore fiducia e consapevolezza a ciò che hanno davanti.
La Rete degli Ecomusei "“ ha concluso il vicepresidente - deve dunque continuare
ad essere uno strumento di dialogo, di scambio di esperienze e di reciproco
supporto per tutti gli Ecomusei del Trentino, nel loro cammino di lavoro e di
crescita.
L'assessore alla cultura ha dunque evidenziato come gli Ecomusei
rientrino a pieno titolo nell"offerta culturale del Trentino: il loro ventesimo
compleanno rappresenta la giusta occasione per ribadire questo concetto. La
Provincia ha approvato quest"anno un protocollo d"intesa con gli Ecomusei del
Trentino per regolare i rapporti che riguardano la programmazione e il sostegno
finanziario delle attività ed un bando pubblico, per il 2021, che prevede
risorse per 150mila euro. L'Ecomuseo è un progetto che parte dal basso quindi la
prima cosa che dà valore agli Ecomusei è quello di essere radicati sul
territorio. In questi vent'anni queste realtà hanno lavorato tanto sulla
consapevolezza delle persone che vivono sul territorio in merito alle risorse
culturali, tradizionali e ambientali che sono insite in quel territorio nella
convinzione che se la popolazione è consapevole è maggiore la possibilità che i
beni siano tutelati e preservati per il futuro. Quindi quello dell'Ecomuseo è
un importante lavoro di costruzione del futuro. Proprio di futuro si è parlato
nel convegno celebrativo odierno.
La sfida principale è quella di riuscire a
far dialogare le varie realtà provinciali perché come tutte le iniziative che
nascono dal basso è grande la fatica nel fare un'azione di coordinamento visto
che non è sempre facile mettere tutti d'accordo.
In Trentino gli Ecomusei sono stati riconosciuti con le leggi provinciali
n.13/2000 e 15/2007 quale strumento dello sviluppo locale. Si tratta dei nove
Ecomusei di Tesino, Valsugana, Vanoi, Argentario, Judicaria, Valle dei Laghi, Valle di Peio, Val Meledrio e
Lagorai. Ogni Ecomuseo rappresenta situazioni territoriali diverse, ma tutti
svolgono una delle forme più innovative nella difficile coniugazione di
conservazione e sviluppo, cultura e ambiente, identità locale e turismo.
Al termine del convegno "“ nel corso del quale i rappresentanti degli Ecomusei
hanno condiviso le proprie esperienze, guardando alle nuove sfide per il futuro
"“ i partecipanti hanno avuto modo di scoprire di persona gli itinerari nel
territorio dei sei Comuni dell'Ecomuseo della Judicaria.
Attualità
Gli Ecomusei del Trentino festeggiano 20 anni di attività
Ieri a Stenico un convegno per ricordare l'importante anniversario. In Val di Sole sono due gli ecomusei
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