TRENTO. La
campagna assicurativa e mutualistica 2021 si chiude con gli agricoltori
trentini che riceveranno oltre 75
milioni di euro direttamente o indirettamente, per le liquidazioni alle
cooperative, a ristoro dei danni sulle colture causati principalmente da
grandine. Le aree maggiormente colpite da eventi atmosferici avversi sono state
le zone di Predaia, Contà , Ville
d'Anaunia, Denno, Campodenno in Val di Non. In Bassa Valsugana e Storo sono
stati segnalati danni da vento forte su mais, nella zona di Mezzocorona, San
Michele all'Adige e Roverè della Luna, mentre nell'Alto Garda i danni sono stai
causati da grandine e vento forte che hanno determinato qualche problema nei
vigneti e oliveti gardesani.
Complessivamente, però, il gelo primaverile,
fortunatamente, non è stato così impattante come avrebbe potuto essere viste le
temperature che si erano registrate. Le compagnie di assicurazione entro Natale
ristoreranno i danni agli assicurati. "In questo modo permettendo al sistema
agricolo di salvaguardare la tenuta del proprio tessuto e delle proprie aziende
che in queste annate senza risarcimenti assicurativi dovrebbero affrontare, in
alcune situazioni, anche la perdita totale del prodotto e quindi del fatturato"
spiega il direttore Codipra di Marica
Sartori.
In Trentino oltre il 90% degli agricoltori si assicura e gran
parte estende le garanzie e le protezioni aderendo a fondi mutualistici
agevolati e non, andando così a tutelare con uno strumento assicurativo circa
500 milioni di euro di produzioni agricole, oltre ad ulteriori 515 milioni di
euro che trovano copertura con soluzioni mutualistiche. In particolare, nella
nostra provincia aderiscono a soluzioni di gestione del rischio oltre il 90% delle mele e il 75% dell'uva
con una media che sfiora l'85%.
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Agricoltura, in arrivo 75 milioni dalle assicurazioni
Le zone più colpite da eventi meteorologici sono Predaia, Contà , Ville d"Anaunia, Denno e Campodenno
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