ROMA. Papa Francesco ha dato il benvenuto in
Vaticano alla delegazione arrivata dal Trentino nel giorno in cui vengono
inaugurati l"albero di Andalo e il presepio peruviano allestiti in Piazza San
Pietro. "Il maestoso abete rosso proveniente dai boschi del Trentino, resterà
accanto al Presepe fino al termine delle festività natalizie e sarà ammirato da
pellegrini provenienti da molti luoghi. L"abete è segno di Cristo, albero della
vita, albero al quale l"uomo non poté accedere a causa del peccato. Ma con il
Natale la vita divina si è congiunta a quella dell"uomo. L"albero di Natale,
allora, evoca la rinascita, il dono di Dio che si unisce all"uomo per sempre,
che ci regala la sua vita.
Le luci dell"abete richiamano quella di Gesù, la
luce dell"amore che continua a risplendere nelle notti del mondo". Questi
alcuni passaggi del discorso pronunciato dal pontefice in Aula Paolo VI, dove
ha accolto in udienza privata i circa 200 trentini giunti a Roma, assieme a
molte autorità , fra cui gli assessori provinciali Giulia Zanotelli
(agricoltura, foreste, caccia e pesca) e Stefania Segnana (salute,
politiche sociali, disabilità e famiglia), l"arcivescovo di Trento monsignor Lauro
Tisi e il sindaco di Andalo Alberto Perli per l'inaugurazione
dell"albero, decorato con particolari sfere in legno.
L"abete rosso donato
dalla comunità del borgo dell"Altopiano della Paganella rimarrà in piazza San
Pietro fino a domenica 9 gennaio 2022, festa del Battesimo del Signore, con cui
si conclude il Tempo di Natale. Presenti all'udienza anche le comunità
provenienti dalla Regione Huancavelica del Perù, dove è stato realizzato il
presepe artistico che trova posto accanto all"albero trentino - formato da
statue che ritraggono uno spaccato di vita degli abitanti delle Ande - e quella
della parrocchia San Bartolomeo in Gallio (Vicenza), che ha allestito la
Natività in Aula Nervi.
Attualità
200 trentini da Papa Francesco
Il pontefice accoglie la delegazione trentina e riceve l"albero di Natale
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