Attualità

Nuove sfide per la scuola

La testimonianza di Valentina Ghirardini, insegnante dell'Istituto Martini di Mezzolombardo

Nuove sfide per la scuola

La sospensione delle attività didattiche ci ha posti e ci pone davanti a nuove, faticose, importanti ma intriganti sfide; studenti, docenti, genitori, nonni, ognuno nel proprio ruolo di supporto ai nostri bambini e ragazzi è chiamato a fare la propria parte. In questo momento di smarrimento ci troviamo a dover rimodulare le nostre abitudini quotidiane, anche le più banali, quelle che fino a qualche settimana fa ci trovavamo a svolgere in maniera meccanica, quasi per inerzia. 

Ora, persino l"attività più banale, ci manca. In maniera nostalgica pensiamo alla vita di qualche mese fa. Ci manca uscire di casa per fare una passeggiata nei pressi di casa, ci manca uscire di casa per fare la spesa, ci manca uscire di casa per ritrovarci al bar per la pausa caffè con amici o colleghi, ci manca uscire di casa per fare sport, ci manca uscire di casa per andare al lavoro, ci manca uscire di casa per andare a scuola. Tutte queste attività ci mancano per le sensazioni che solo il contatto, il confronto, il dialogo con gli altri ci possono regalare. Bella perché normale, normale perché bella, bella perché libera, libera perché ognuno sceglie la propria, questa è la vita di ognuno di noi. Però ora tutte le nostre vite sono in stand-by. La situazione di emergenza attuale richiede impegno, buon senso, consapevolezza, attenzione, senso civico, in una parola, responsabilità . Bella parola responsabilità , parola magica, termine ricco di significato.

Sulla responsabilità dei nostri studenti vorrei concentrare brevemente l"attenzione. 

Sono un"insegnante della scuola secondaria di secondo grado e sto tenendo le lezioni a distanza. Avventura iniziata in maniera inaspettata, avventura iniziata catapultati in medias res, avventura iniziata in maniera concitata ma, più di tutto e prima di tutto, avventura ricca di soddisfazioni. Mi piace iniziare le lezioni chiedendo ai ragazzi se stiano bene, come stiano affrontando il momento, come occupino le loro giornate e, devo dire che, questi momenti di condivisione mi hanno regalato grandi soddisfazioni e mi hanno insegnato tanto sui miei studenti e sul loro senso di responsabilità . Ognuno di loro ha mostrato grande sensibilità nei confronti del momento e grande gratitudine nei confronti del lavoro svolto dalla Scuola e dagli insegnanti, presenti nella loro vita anche se, questa volta, attraverso uno schermo. Questa nuova esperienza mi sta dando tanto in termini umani prima ancora che professionali; sento e vedo i ragazzi presenti, puntuali, interessati, paradossalmente, forse più di prima, all"interno di una classe. Che stiano forse apprezzando gli sforzi fatti dal sistema, dalla Scuola, dalla Dirigente, dal corpo docente, che, tutti insieme in sinergia, stanno cercando di portare avanti la mission educativa pur con tutte le complicazioni del caso? Che stiano forse accogliendo e facendo proprio il messaggio che la Scuola, attraverso la didattica a distanza, sta cercando di trasmettere? La Scuola vuole essere presente, vuole continuare la propria opera e, se lo può fare, e lo sta facendo, è anche grazie al senso di responsabilità dei nostri ragazzi.

Il confronto a distanza con i miei ragazzi risulta importante, adesso più di prima, perché costituisce per entrambe le parti un importante momento di confronto, un supporto, un dialogo continuo. Quella delle lezioni a distanza è una sfida avventurosa, per insegnanti e studenti ma, con il giusto equilibrio, può essere portata a termine in maniera vittoriosa. Vedo i miei ragazzi attenti, puntuali, interessati, bisognosi del contatto con l"altra parte dello schermo. 

Le lezioni a distanza sono un arricchimento per docenti ed insegnati, attività dalle quali entrambe le parti possono imparare qualcosa e soprattutto un momento per condividere e provare a distendere la situazione di stress psicologico, con cui tutti quanti, in questo difficile e delicato momento, ci troviamo a fare i conti. Stiamo dimostrando di essere riusciti ad accettare la sfida della riorganizzazione in breve tempo della nostra vita, dei nostri impegni, dei nostri affetti, dobbiamo solo continuare così, con costanza, serietà e coraggio, cercando di uscire da questa situazione più forti e consapevoli di prima. 

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