TRENTO. Un impegno
della giunta provinciale per uno studio di fattibilità relativo alla
problematica della viabilità dell"Alta
Val di Non e più precisamente per individuare ipotesi, in accordo con i sindaci,
che consentano finalmente di risolvere i punti
critici del tratto della SS 43 Dir. Dermulo "“ Fondo, la cui tortuosità del
tracciato e il gravoso problema dell"attraversamento di diversi centri abitati
sta determinando non poche complessità nella gestione del traffico. Lo chiede in
occasione della discussione del bilancio provinciale, un ordine del giorno di Vanessa Masè, consigliere de La Civica,
approvato dall"aula.
Con l"atto è stato formalizzato l"impegno della Giunta a
voler procedere ad un riordino della viabilità di questo territorio,
procedendo, insieme alle comunità interessate, con l"individuazione di priorità
di intervento in relazione alla sicurezza e alla fluidità del traffico. "Molte sono le realtà imprenditoriali della Val di Non
che contribuiscono, da un lato, a mantenere vivo il tessuto economico di questo
contesto tutt"altro che centrale rispetto alle direttrici "più comode", ma che
"“ dichiara Masè "“ determinano un traffico di mezzi pesanti non di poco conto
rispetto ad una infrastruttura viaria non adeguata.
Come più volte espresso in
maniera assai compatta, dal Comitato per la viabilità e la vivibilità dell"Alta
val di Non "“ si legge nella nota della consigliera - è necessario riuscire a
mettere in campo uno studio di fattibilità tecnico-economica che analizzi i
noti problematici della viabilità attuale e individui le opere prioritarie da
realizzare, affinché possano trovare progressiva copertura finanziaria sul
bilancio provinciale, compatibilmente con le disponibilità finanziarie".
Attualità
Masè: servono soluzioni per la viabilità dell"alta Val di Non
Approvato in sessione di bilancio un ordine del giorno della consigliera de La Civica
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