TRENTO. I progetti occupazionali in lavori socialmente utili, messi in campo a favore di persone disoccupate in condizione di debolezza, coinvolgono ogni anno in Trentino 2 mila lavoratori. Al fine di facilitare il percorso di accesso ai progetti, Agenzia del Lavoro, con il supporto di Trentino Digitale, ha realizzato una nuova piattaforma di presentazione della domanda, grazie alla quale l"iter di richiesta è stato semplificato. I lavoratori possono presentare domanda autonomamente o contando sul supporto dei patronati. La revisione e digitalizzazione delle domande di ammissione alle liste da parte di cittadini disoccupati in condizione di debolezza rappresenta quindi il primo passo di una revisione complessiva della gestione delle politiche attive del lavoro in provincia di Trento. Nella prima giornata di disponibilità , il nuovo sistema "“ raggiungibile all'indirizzo https://www.agenzialavoro.tn.it/content/view/full/887 - ha raccolto quasi 100 domande: il termine scade il 25 gennaio 2022.
"La collaborazione avviata con Agenzia del Lavoro - ribadisce il presidente di Trentino Digitale, Carlo Delladio - è la concreta testimonianza di come sia possibile introdurre la revisione dei processi e la trasformazione digitale nell"ente pubblico, facendo squadra sulla base di obiettivi precisi e nell'interesse di cittadini, enti ed aziende".
Il nuovo modulo introdotto ad inizio dicembre è molto snello: viene compilato e inviato in pochissimo tempo. La piattaforma proposta, infatti, recupera gran parte delle informazioni necessarie dal Sistema Informativo del Lavoro della Provincia autonoma di Trento (Spil), che il richiedente deve solamente confermare o, se necessario, completare. Vengono quindi richieste al cittadino, mediante una dichiarazione sostitutiva, le residue informazioni mancanti, da spuntare con un flag, così da procedere con la presentazione della domanda.
"La piattaforma - approfondisce Enrico Santoprete, direttore di Trentino Digitale, a capo della
Divisione Servizi Provincia autonoma di Trento - controlla in tempo reale i
requisiti: se mancano, viene spiegato in modo dettagliato al richiedente
l"impossibilità di presentare la domanda.
Se invece tutti i requisiti sono
soddisfatti, il sistema assegna il lavoratore ammesso alla categoria di
appartenenza". Una volta avviata la prima fase con la contestuale verifica
circa il corretto funzionamento della piattaforma, il prossimo obiettivo sarà
la digitalizzazione dell'attività di elaborazione e presentazione dei progetti
occupazionali, con il coinvolgimento di altri enti pubblici e cooperative
sociali interessate da questa fase. "L'applicazione sviluppata in collaborazione con Agenzia
del Lavoro - aggiunge il direttore Santoprete - rappresenta un primo passo
verso la sostituzione e la reingegnerizzazione dei processi e dei sistemi per
la gestione delle politiche attive del lavoro. Sarà un percorso che ci vedrà
impegnati anche nel 2022". Le ragioni dell"intervento L'attività di revisione e ottimizzazione, promossa da
Agenzia del Lavoro di Trento e da Trentino Digitale, ha preso il via da una
attenta analisi delle procedure, che ha consentito di individuare le richieste
da eliminare o gli aspetti da semplificare. "L"obiettivo - come sottolinea la
dirigente generale di Agenzia del Lavoro, Stefania Terlizzi - è di facilitare
la compilazione della domanda, ridurre i tempi e contenere gli errori. Il
controllo dell'ammissibilità delle domande, finora fatto manualmente dai
colleghi, richiede che alcuni di loro nei mesi di dicembre e gennaio si
dedichino esclusivamente alla verifica della presenza dei requisiti dichiarati.
Quindi c"è notevole dispendio di risorse e di tempo perché si tratta di
requisiti che richiedono una verifica oggettiva, non basata su una valutazione
nel merito o discrezionale". Le fasi del progetto L'intervento di sviluppo è articolato in tre macrofasi.
La prima riguarda la
presentazione delle domande di ammissione alla lista, da parte dei cittadini
disoccupati in condizione di debolezza, e valutazione delle stesse da parte di
Agenzia. La seconda fase concerne l'elaborazione e la presentazione dei progetti
occupazionali da parte degli enti pubblici che individuano, tra quelli iscritti
in lista, i lavoratori da coinvolgere, con la successiva valutazione dei
progetti da parte di Agenzia. L"ultima fase è la realizzazione dei progetti, a
seguito dell"assunzione da parte delle cooperative dei lavoratori coinvolti, e
la successiva presentazione da parte degli enti della richiesta di liquidazione
del contributo, la cui valutazione e liquidazione spetta ad Agenzia del Lavoro. La digitalizzazione è stata completata per la prima fase
"“ la presentazione della domanda - ed è in corso la realizzazione della
digitalizzazione della seconda fase. In passato, la domanda poteva essere presentata dal
lavoratore disoccupato solo tramite patronato o centro per l"impiego, e non in
maniera autonoma, a causa anche delle fragilità dell"utenza e della complessità
delle procedure previste. La valutazione complessiva dell"ammissibilità della
domanda era - come spiega la dirigente - un'attività altrettanto impegnativa:
"Molti requisiti sono intrecciati tra loro, così come si deve tener conto delle
numerose deroghe per rispondere alle diverse situazioni di difficoltà . Inoltre,
l"alto numero di domande incrociato con i molteplici requisiti implicava un
ipotetico rischio di errore nella valutazione da non sottovalutare".
