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Le imprese vanno aiutate, non punite

Due interrogazioni del Patt al presidente Maurizio Fugatti

Le imprese vanno aiutate, non punite

Aiutare le imprese nell"adozione delle misure di sicurezza e pagare prima le imprese trentine: queste le proposte del Patt per sostenere la ripresa delle attività economiche "a costo zero", contenute in un'interrogazione urgente firmata nei giorni scorsi (13 maggio) dai consiglieri provinciali del Patt Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Paola Demagri.

"La ripresa delle attività economiche "“ si legge - deve avvenire giustamente e rigorosamente nel rispetto delle misure di sicurezza previste da protocolli e linee guida al fine di garantire la prevenzione dal contagio per lavoratori, titolari e qualsiasi terzo interessato, clienti compresi. Le imprese sono quindi chiamate ad uno sforzo supplementare per adeguare luoghi e organizzazione del lavoro e del servizio alle nuove esigenze di sicurezza. Questo comporterà non solo costi supplementari ma anche nuovi profili di potenziale responsabilità per l'imprenditore, aggiungendo ulteriori preoccupazioni a quelle di carattere economico, che riguardano la liquidità e la risposta dei mercati e dei clienti.

In questo quadro "“ continuano i consiglieri -  di straordinaria ed eccezionale difficoltà appare oltremodo necessario garantire che, soprattutto nella prima fase di adozione delle nuove norme di sicurezza, la doverosa attività di controllo a cura degli enti preposti sia orientata alla consulenza prescrittiva piuttosto che ad un approccio esclusivamente sanzionatorio.

Un approccio solo punitivo "“ è la conclusione -  finirebbe per accrescere le difficoltà delle imprese, specie quelle piccole e meno strutturate, porterebbe ad acuire il senso di frustrazione e di sfiducia, ma soprattutto, in definitiva, non garantirebbe la piena diffusione di una giusta e doverosa cultura della sicurezza, senza la quale non si otterrebbero i risultati che le nuove norme intendono conseguire".

Il secondo punto chiede maggiore velocità e una corsia preferenziale per i pagamenti dovuti alle imprese trentine. "I tempi di pagamento della pubblica amministrazione "“ si legge - sono un elemento importante per garantire liquidità e quindi sostegno alle imprese. Ciò è particolarmente evidente in un periodo. A questo proposito in data 1° aprile u.s. si chiedeva, con mail al Presidente della Provincia, fra le altre, la seguente informazione: "Ammontare dei pagamenti pubblica amministrazione provinciale effettuati nel 2019 e da effettuare nel 2020 (suddivisi per beneficiari con sede in Trentino e fuori Trentino)".

La risposta ha confermato che "Per quanto attiene ai pagamenti del 2019, gli stessi sono risultati pari a 5.057 milioni di euro. Per quanto attiene al 2020 gli stessi non risultano ad oggi quantificabili."

Non è stato insomma comunicato il dato previsto per il 2020 e nemmeno la suddivisione dei pagamenti a favore delle imprese trentine.  "Si ritiene importante "“ conclude l"interrogazione - che la Provincia adotti misure straordinarie per velocizzare i tempi di erogazione e in particolare disponga che, nel rispetto dei tempi contrattualmente previsti, sia data preferenza temporale ai mandati di pagamento a favore di imprese locali.

 

 

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