VERVÃ’. La Giornata di Sant"Antonio Abate è un appuntamento con la tradizione. Quest"anno la benedizione del sale ha fatto tappa a Vervò, località servita dal punto vendita della Famiglia Cooperativa Primanaunia, fedele a una tradizione che ha attraversato tre secoli (prima volta nel 1896) e prosegue in questo avvio di terzo millennio.
"Dopo aver suonato le campane del mezzodì e aver
consumato il frugale pasto delle ore undici ci ritroviamo in piazza, davanti
alla Famiglia Cooperativa, per la benedizione del sale". Il passaggio si legge sul libro verbale della fine del
Milleottocento della cooperativa di consumo di Campodenno oggi Famiglia
Cooperativa Primanaunia, creata sul finire degli anni Novanta dall"unificazione
delle "Famiglie" di Campodenno, Sporminore e Vigo di Ton.
Tutte tre nate nel
1895. "Il sale benedetto "“ è stato spiegato dai promotori
dell"iniziativa - veniva consumato dal bestiame perché diventasse forma di
prevenzione dalle malattie". L"appuntamento con la benedizione di oggi pomeriggio ha
preso il via con l"intervento di Valentino
Paternoster, presidente della Famiglia Cooperativa, cui sono seguiti quelli
dei sindaci di Predaia, Ton, Campodenno, Sporminore. All"evento hanno partecipato inoltre Ottorino Angeli, già presidente della cooperativa di consumo, Vittorino Covi presidente dell"Unione
Allevatori Val di Non e il professor Claudio
Eccher in rappresentanza dell"Associazione cacciatori cinofili della
provincia di Trento.
Il momento più atteso è stato la benedizione del sale affidata
a monsignor Luigi Bressan, vescovo
emerito di Trento, e al parroco di Taio don Carlo Daz. Confermata la valenza solidale dell"appuntamento: il
ricavato delle offerte per una o più confezioni di sale benedetto messe a
disposizione dei consumatori soci e clienti all"interno dei punti vendita delle
cooperativa di consumo sarà devoluto all"Associazione "Amici del Madagascar"
guidata dalla presidente Rita Cattani.
