TRENTO. "Il
balzo dei beni energetici si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese
agricole strozzate da aumenti dei costi determinando una situazione
drammatica per il settore che, in controtendenza all"aumento generale
del Pil del 6,5% nel 2021, ha visto invece calare il proprio valore
aggiunto".
Questo il commento del presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi rispetto all'"analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi a gennaio 2022 che vede l"inflazione salire al 4,8% mentre la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari è minore e pari al 3,8%, con molte imprese agricole stanno vendendo sottocosto.
"A far aumentare i costi alla produzione - spiega il presidente - è il caro energia con l"agroalimentare che assorbe oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all"anno, secondo l"analisi della Coldiretti su dati Enea".
Nel sistema agricolo i consumi diretti di enerÂgia
includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi
indiretÂti ci sono quelli che derivano da fitosaniÂtari, fertilizzanti e
impiego di materiali come la plastica (4,7 Mtep). Gli agricoltori per le
operazioni colturali i "“ spiega la Coldiretti "“ sono costretti ad affrontare
rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che
comprendono l"estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione.
Inoltre "“
continua Coldiretti "“ l"impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di
produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l"alto i prezzi dei
concimi, con l"urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%).
L"aumento dei costi riguarda anche l"alimentazione del bestiame, il
riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi e il gasolio per le imbarcazione
con oltre la metà dei costi che le aziende ittiche devono sostenere è
rappresentata proprio dal carburante. "In provincia di Trento -ricorda Barbacovi- ci
siamo mobilitati a sostegno delle aziende lavorando in sinergia con l"assessore
all"agricoltura Giulia Zanotelli nei
tavoli di confronto e nelle sedi istituzionali provinciali. Condividiamo che la
questione deve essere affrontata con tutti gli attori che fanno parte della
filiera, con accordi tra agricoltura, industria e
distribuzione. Valuteremo l"introduzione di ulteriori strumenti a
livello locale, oltre a quelli attivati a livello nazionale su pressing della
Coldiretti, in grado di sostenere e tutelare il settore". Il comparto alimentare "“ spiega la Coldiretti "“
richiede inÂgenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia
elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei
prodotti di origiÂne animale e vegetale, funzionamenÂto delle macchine e
climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro (8,6 Mtep).
Il rincaro
dell"energia si abbatte infatti sui costi di produzione come quello per
gli imballaggi, dalla plastica, dell"acciaio per i barattoli, dal vetro per i
vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette
dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle
bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli
smaltati per i legumi. Una situazione di difficoltà aggravata dal record del
prezzo della benzina che pesa sul deficit logistico dell"Italia che deve
affrontare costi per il trasporto merci superiori dell"11% rispetto alla media
europea per un valore di 13 miliardi all"anno, secondo l"analisi Coldiretti su
dati del centro studi Divulga. A subire gli effetti i "“ continua la Coldiretti
"“ è l"intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad
incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura. "Serve
un deciso intervento per contenere la bolletta energetica nelle campagne e
garantire continuità della produzione agricola ed alimentare" afferma il presidente
nazionale della Coldiretti Ettore
Prandini nel precisare che occorre anche "responsabilità da parte
dell"intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e
distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare
aziende agricole e stalle".
