DIMARO FOLGARIDA. Era il 6 febbraio 1977 quando, a soli 27
anni, l'appuntato Renato Barborini perse la vita assieme al collega Luigi
D'Andrea sotto i colpi di arma da fuoco del pluripregiudicato Renato
Vallanzasca. Oggi, a Dimaro, il ricordo del compaesano scomparso nell"esercizio delle
sue funzioni è ancora forte e l"amministrazione comunale di Dimaro
Folgarida lo ricorda nel 45esimo anniversario della morte.
"Quel luminoso
esempio di assoluta dedizione rimane vivo nella nostra memoria e monito severo affinché
la vita civile prevalga sulla barbarie, il rispetto, la dignità di ogni uomo,
la convivenza e la pace siano valori insindacabili" è il messaggio del sindaco Andrea
Lazzaroni. Originario di Dimaro, in Val di Sole, Renato Barborini nacque
a San Michele all'Adige il 21 gennaio 1950.
Fu assassinato da Vallanzasca, che fermato
a un posto di blocco al casello autostradale A4 di Dalmine (Bergamo), aveva
aperto il fuoco con due complici sugli agenti D'Andrea e Barborini, ferendoli
entrambi a morte. A Dimaro gli è stata dedicata una via. A Dalmine il parco in
via Tre Venezie è stato intitolato alle due vittime.
Attualità
In ricordo di Renato Barborini
L"amministrazione comunale di Dimaro Folgarida ricorda il compaesano nel 45esimo anniversario della scomparsa
