TRENTO. Un
patto a quattro per contribuire all"applicazione delle buone pratiche agricole
sul territorio provinciale e alla contestuale salvaguardia del patrimonio
apistico. Il Protocollo d"intesa "“ approvato dalla Giunta "“ sarà siglato
dall"assessore all"agricoltura Giulia
Zanotelli, a nome della Provincia autonoma di Trento, oltre che dai rappresentanti
dell"associazione produttori ortofrutticoli trentini (Apot) Ennio Magnani e dell"associazione
apicoltori trentini Marco Facchinelli
e dal presidente della Fondazione Edmund Mach Mirco Maria Franco Cattani. Il documento stabilisce gli impegni dei
diversi soggetti coinvolti e prevede la costituzione di un tavolo tecnico
provinciale per monitorare le buone pratiche agricole e per approfondire le
varie tematiche legate all"ortofrutticoltura sostenibile e all"apicoltura.
Saranno dunque stabiliti gli strumenti informativi, di monitoraggio e di
valutazione delle pratiche adottate dai diversi soggetti, accanto alle attività
di ricerca, formazione e aggiornamento degli operatori del settore.
"La
promozione di un dialogo sempre più costruttivo ed efficace tra i diversi
attori è quanto mai fondamentale, considerato l"impegno crescente nell"area
della sostenibilità e della biodiversità territoriale, anche per sostenere e
facilitare l"impollinazione da parte degli insetti" sono le parole
dell"assessore Zanotelli. Il Protocollo d"intesa, funzionale ad attivare un
percorso di dialogo e di fattiva collaborazione rispetto ad una serie di
questioni ed impegni condivisi, è stato predisposto nell"ambito del confronto
tra i diversi soggetti interessati, appartenenti al mondo produttivo agricolo
provinciale, alla comunità scientifica e della ricerca, oltre che alla pubblica
amministrazione, che ha svolto un ruolo di accompagnamento e di promozione del
dialogo tra i diversi attori privati. Sarà dunque predisposto un elenco dei prodotti
fitosanitari consigliati per coniugare le esigenze della corretta difesa delle
coltivazioni ortofrutticole in prefioritura, con gli obiettivi di tutela del
patrimonio apistico.
Si favorirà inoltre lo sviluppo e l"implementazione di
tecnologie in grado di migliorare le condizioni di impiego dei prodotti
fitosanitari e saranno previsti meccanismi di salvaguardia delle aree di
elevato valore naturalistico. I trattamenti eventualmente necessari saranno
dunque effettuati nelle prime ore del mattino o al tramonto, ossia nei momenti
di minore volo delle api. Infine, verrà messa in campo una formazione specifica
- attraverso corsi di aggiornamento professionale "“ ad integrazione di quelli
organizzati da Apot e dai Consorzi associati. La Provincia assicurerà il
proprio supporto tecnico, mentre la Fem garantirà continuità nelle azioni di
ricerca, trasferimento tecnologico e formazione.
Green news
Api, ecco il protocollo d"intesa per le buone pratiche agricole
Patto tra Apot, associazione apicoltori, Provincia e Fem per la salvaguardia degli insetti impollinatori
