TRENTO. È partito
finalmente, in Prima commissione, l"iter
di riforma della Comunità di valle (ddl n. 145). Una riforma attesa dal
2020 quando la Giunta Fugatti aveva nominato un commissario per ogni Comunità , in vista appunto di un intervento
legislativo di riforma generale con l"obiettivo, si legge nella delibera di approvazione
del disegno di legge (la n. 863 del 19 maggio 2022), di restituire centralità
all"ente comunale consentendo loro "il pieno svolgimento del loro ruolo di
presidio territoriale e sociale, valorizzandone l"autonomia organizzativa nello
svolgimento delle proprie funzioni istituzionali". Lo schema di disegno di
legge approvato contiene le disposizioni per l"avvio del processo di
riorganizzazione delle comunità previste dall"articolo 14 della legge
provinciale n. 3 del 2006, limitandosi a intervenire, in questa fase, sugli
organi della comunità , valorizzando il ruolo dei sindaci dei comuni compresi
nel relativo territorio e sui soggetti coinvolti nella pianificazione
territoriale e nella tutela del paesaggio. L"intervento prevede quindi una ridefinizione degli organi della comunità
in modo da limitare la terzietà dell"ente intermedio rispetto ai comuni che ne
compongono il territorio. In particolare, la nuova Comunità si strutturerà in
nuovi organi quali il consiglio dei sindaci, il presidente, l"assemblea per la
pianificazione urbanistica e lo sviluppo e il comitato esecutivo (facoltativo).
La riforma, inoltre, andrà a incidere anche sulla revisione della composizione
della commissione per la pianificazione
territoriale e il paesaggio della comunità (CPC) e delle commissioni edilizie comunali (CEC) attraverso una riduzione
del ruolo della Provincia sia nella composizione che nella vigilanza sull"attività
delle commissioni, mentre le commissioni edilizie comunali esprimeranno un
parere obbligatorio nei casi di autorizzazione paesaggistica di competenza del
sindaco.
Il ddl prevede la figura del direttore
generale che sostituirà il segretario generale (solo due comunità hanno un
segretario, le altre le hanno in "prestito" da un comune) e avrà
caratteristiche specifiche. Potrà essere un segretario comunale o un dipendente
Pat che ha lavorato per 5 anni come funzionario. Inoltre, potrà essere chiamato
direttamente dal presidente e del Consiglio dei sindaci. Chiamata diretta, ha
aggiunto Gottardi, necessaria per superare i rischi di incomprensione,
tutt"altro che rari, tra amministratori e segretari. Presentando la sua proposta di legge, l"assessore Mattia Gottardi ha ricostruito il
quadro della situazione degli enti locali negli ultimi anni raccontando di anni
difficili, caratterizzati dal peso del Patto di stabilità che ha provato sia la
struttura, in termini di personale, che le finanze dei municipi trentini. "In
questo quadro - ha affermato - va inserita la riforma che cambia prospettiva la
prospettiva delle Comunità di valle: da strumento pensato per tagliare il
numero dei comuni a Comunità composte da comuni e guidate dai sindaci". L"assessore
ha aggiunto che il suo ddl è stato discusso con comuni che sono i protagonisti
di questo percorso. Ci sono alcuni passaggi che vanno ancora definiti dal punto
di vista giuridico: c"è l"intenzione di sistemare la norma di attuazione del
1974 per adattare la rappresentanza politica a quella attuale.
C"è poi un
vincolo legato al Pup per le Cpc (le Commissioni di programmazione territoriale
delle Comunità ) hanno evidenziato un"applicazione scostante. Alex Marini (5
Stelle) ha chiesto se c"è un data base sui ricorsi e i pareri negativi del
Servizio urbanistico Pat sui pareri delle Cpc e un quadro degli scavalchi dei
segretari. Ugo Rossi (Azione) ha
definito inusuale l"articolo uno che parla di "fino alla riforma generale dei
capi V e V bis" che farebbe pensare che ci sarà una nuova riforma delle
Comunità . Una formulazione, ha aggiunto l"assessore, di tecnica normativa che
potrebbe comunque indurre a interpretazioni e quindi verrà ripensata. Paolo Zanella (Futura) ha detto che
esprimerà le sue valutazioni politiche dopo le audizioni. Il primo giugno verranno ascoltati il Cal, il sindacato confederale, il Coordinamento imprenditori, il
Comitato inter professionale degli Ordini e Collegi, Italia Nostra e Asuc.
Bocciata la proposta della minoranza di chiedere un parere sul ddl alla Terza
commissione per ciò che riguarda le ricadute sull"urbanistica.
Attualità
Al via l"iter di riforma delle Comunità di valle
L"assessore Gottardi: «L"obiettivo è ridare centralità ai Comuni»
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