MEZZOLOMBARDO. Lunedì 27 giugno in Sala Dallabrida, dalle 17.30 alle 21, sarà possibile andare a salutare per l'ultima volta Bassma Fatih, la giovane sfortunata infermiera morta tragicamente nei giorni scorsi a causa di un incidente automobilistico.
Il giorno successivo la salma verrà portata in Marocco per essere seppellita nella tomba di famiglia. Bassma Fatih era nata in Marocco il 22 dicembre 1990, ma ha sempre vissuto in Italia. I suoi genitori infatti, immigrati in Italia qualche anno prima, alla sua nascita si trovavano nel paese di origine per le vacanze di fine anno. Papà Abderrazak, prossimo pensionato, è arrivato in Italia nel 1983 e ha lavorato nelle cave di porfido ad Albiano, dove ha vissuto con la famiglia prima di trasferirsi a Mezzolombardo.
Bassma e il fratello Salaheddine hanno frequentato le scuole
in Italia. Dopo essersi diplomata in scienze sociali al Martino Martini, ha ottenuto il diploma di Oss (operatore socio
sanitario) e successivamente, da studente lavoratrice, ha frequentato
l'università e si è diplomata in infermieristica.
Un paio d'anni fa, poco prima
l'avvento dell'emergenza Covid 19, è stata assunta all'ospedale Santa Chiara di
Trento come infermiera. I suoi amici e le sue
amiche la descrivono come un persona determinata, positiva, solare, gentile,
sempre pronta ad aiutare il prossimo. Una bella persona, insomma. "Ciò che
mi porto dentro oggi "“ afferma il fratello - e che mi aiuta a dare un senso
alla sua morte, sono i suoi insegnamenti. Lei vive attraverso le lezioni che mi
ha insegnato. Rimarrà sempre nel mio cuore ovunque andrò". Fratello e
sorella erano molto uniti e complici. "Di mia sorella ho impresso il
sorriso stampato in faccia anche dopo 12 ore di lavoro continuate. Da quattro
anni io vivo in Canada, ma ci sentivamo spesso con lunghe chiacchierate via
Skype nelle quali mi spiegava tutto quello che faceva sul lavoro e le relazioni
che aveva con i pazienti".
La famiglia Fatih è ben
inserita nella comunità di Mezzolombardo. Mamma Bahija ha sempre fatto la donna delle pulizie e ultimamente fa da
assistente a un'anziana signora. Bassma e il fratello minore sono cresciuti qui
e qui hanno frequentato le scuole. La morte della giovane infermiera ha colpito
moltissimo la comunità della borgata rotaliana, che da subito si è stretta
attorno alla famiglia Fatih per aiutarla ad alleviare questo immenso dolore.
Bassma, in qualità di Oss, ha lavorato nella locale casa di riposo lasciando
una splendida immagine di sè. Un collega che ha lavorato assieme a lei la
ricorda con commozione: "Una collega sempre disponibile alla quale era
facile voler bene". Facile prevedere che saranno in molti a volerla
salutare prima del suo ultimo viaggio terreno con destinazione Marocco.
