SAN MICHELE. Domenica
3 luglio coloro che decideranno di visitare le ricche collezioni esposte nelle
sale del Museo di San Michele entreranno
gratis e potranno godere anche della mostra "La contemporaneità della tradizione. Sguardi sulle comunità cimbra, ladina e mòchena" e dell"intensa
esperienza emozionale "i Suoni di Vaia".
Una visita al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina permette di
conoscere, attraverso gli oggetti e le testimonianze etnografiche, le
tradizioni della cultura alpina: dall"agricoltura alla tessitura, dalla
lavorazione del legno alla molitura del grano, dagli attrezzi per la
lavorazione dei formaggi a quelli del laboratorio del calzolaio.
Un"occasione particolarmente ricca di valore perché domenica 3 luglio si può visitare gratuitamente anche la mostra fotografica appena inaugurata: "La contemporaneità della tradizione.
Sguardi sulle comunità cimbra, ladina e mòchena". Le opere fotografiche di Roberto Galasso, trentasei, raccontano per immagini il lavoro di ricerca sul territorio realizzato dall"Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura (MiC) e dal Servizio Minoranze linguistiche locali della Provincia autonoma di Trento.
Il percorso "i Suoni di Vaia" - gratuito - è un"opportunità significativa per riflettere (anche) sulle conseguenze dell"attività umana. Partendo dal chiostro del Museo - dove sono esposte le undici intense opere fotografiche in bianco e nero di Roberto Besana - si arriva prima al video "L"indicibile linguaggio della Natura", e poi all"immersiva esperienza sonora che, in quindici minuti, evoca i momenti salienti della Tempesta Vaia e propone alcune toccanti testimonianze audio.
La sonorizzazione e le musiche sono di Elisa Pisetta e Cristian Postal, le testimonianze audio di Ines Bastiani, Alessandra Frisanco, Paolo Nicoletti, Marco Pisetta e Angelica De Girardi. Alla fine del percorso, se il visitatore lo vorrà , potrà lasciare un commento, una considerazione, uno spunto di riflessione sull"apposito libro/firma.
