OSSANA.
Un"installazione artistica, un messaggio di pace e di speranza. Ma anche, se
non soprattutto, la celebrazione di una donna eccezionale e del suo immenso
contributo. Sono gli elementi che caratterizzano "Giù le armi", l"allestimento realizzato presso il Castello di San
Michele, a Ossana, che sarà inaugurato sabato 16 luglio a partire dalle ore 17.
L"iniziativa, a cura di Silvio Cattani,
artista trentino con al suo attivo esposizioni personali anche a livello
internazionale (è attualmente in corso una sua esposizione dei suoi dipinti a
Shanghai), prende il nome dal titolo del più celebre romanzo di Bertha von Suttner, autrice viennese
già proprietaria del castello e prima donna adessere insignita del Nobel per la
Pace. Un"assegnazione, deliberata nel 1905, che riconosceva il lungo impegno
per il contrasto ai conflitti e al militarismo del suo tempo.
Una presa di
posizione forte che riecheggiava già nelle pagine del suo romanzo più celebre,
pubblicato la prima volta a Dresda nel 1889. «La cosa più stupefacente, a me sembra», scriveva Bertha, «è
che gli uomini non cadano in ginocchio prestando il giuramento più appassionato
di fare la guerra alla guerra e, se sono re o principi, non gettino via la loro
spada e, se invece non hanno il potere, non consacrino almeno la loro attività
di parola, di penna, di pensiero, d"insegnamento e di azione ad uno scopo: giù
le armi!». Parole di eccezionale potenza, dunque. Che appaiono anche di stretta
attualità . L"intervento artistico al castello è costituito da due
momenti. Il primo vede tre opere pittoriche astratte di grandi dimensioni
collocate ai piedi del mastio. I dipinti realizzati da Cattani segnano lo
spazio suggestivo del castello e lanciano un messaggio potente attraverso la
vitalità del colore rosso e i segni che ne solcano la superficie.
Avvicinandosi
al terzetto delle immagini gli spettatori scoprono un microcosmo di segni
esplorando così l"opera nei suoi dettagli. Il secondo momento è rappresentato
invece dall"inserimento di elementi più piccoli, una sequenza di aste dipinte
lunghe non più di un metro che richiamano l"idea di un giardino fiorito in uno
dei punti più panoramici del castello. La combinazione tra l"effetto cromatico
e lo spazio visivo a perdita d"occhio costituisce la chiusura ideale del
cerchio e affida all"opera il compito di lanciare un monito di speranza. Altre iniziative contribuiranno a rafforzare il senso
estetico e lo spirito dell"iniziativa.
Cultura & spettacolo
Il castello di Ossana celebra la sua antica proprietaria: Bertha von Suttern
Nella mostra di Silvio Cattani, l"omaggio alla vita della prima donna premio Nobel per la Pace
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