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Nasce il museo diffuso di Pellizzano

Le bellezze del paese dell"alta val di Sole sono raccontate con un percorso segnalato da QR-Code

Nasce il museo diffuso di Pellizzano

PELLIZZANO. Un museo sempre aperto, senza biglietti per entrare, e grande grande, con tutte le informazioni, le foto e i video oltre a una audioguida speciale: "el Bepi da Nogaré". Questo è il Museo diffuso di Pellizzano che è stato inaugurato ufficialmente in piazza con una serata illustrativa e dimostrativa appositamente dedicata. Nata dalla tesi di laurea di Lorenzo Pedergnana, storico e antropologo, l"idea è stata concretizzata con entusiasmo dalla amministrazione comunale guidata da Francesca Tomaselli che ha rimarcato il grande valore culturale dell"intervento, frutto oltre che dello studio specifico, anche della disponibilità e della collaborazione della comunità e in particolare dei proprietari privati dei siti oggetto di interesse, che sono stati opportunamente mappati nel centro di Pellizzano e nelle frazioni.

La serata, condotta dal giornalista e regista Sandro de Manincor, e allietata dalle incursioni musicali di Nicola Ravelli, ha visto la partecipazione di Luciano Rizzi, presidente della Apt della Val di Sole, che, complimentandosi, ha evidenziato come l"ente del turismo "solandro" sta investendo molto nelle iniziative culturali, motore di un turismo qualificato e strumento per far vivere il territorio in maniera autentica.

Il progetto è stato poi illustrato dal curatore Lorenzo Pedergnana e da Francesco Camin, in rappresentanza di Metro Rec che ha curato materialmente la parte tecnica. Venti colonnine, facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta, strategicamente collocate nei punti di maggior interesse e raffigurate su una mappa dedicata, ospitano un codice QR che inquadrato con uno smartphone restituisce tutte le informazioni testuali e multimediali per vivere appieno la storia e il valore artistico delle varie opere e manufatti. Un linguaggio moderno e informale per scoprire gli angoli più nascosti del territorio all"insegna di un turismo lento e intelligente. Un museo che oltre a essere diffuso è in continua evoluzione e che, come ha evidenziato la sindaca Francesca Tomaselli, vedrà una significativa crescita nella parte dedicata a Termenago, una delle due località del Trentino che beneficierà dei fondi speciali del PNRR assegnati per un vincente e apprezzato progetto di riqualificazione del borgo.

Conclusione con il classico taglio del nastro sorretto dai palloncini pronti a librarsi in cielo, a rimarcare la vastità del museo diffuso, sotto gli occhi di un pubblico curioso e l"interesse dei rappresentanti del Centro Studi della Val di Sole, e del presidente del Bim dell"Adige Michele Bontempelli.

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