Si rafforzano le misure precauzionali atte a prevenire la diffusione del coronavirus in Trentino dove, ad oggi, nessuna persona residente è risultata contagiata. Per informazioni di carattere tecnico, sanitario o di altra natura è stato istituito il numero verde 800867388, attivo dalle 8.00 alle 20.00. Ma per le emergenze resta valido il 112.
Ecco nel dettaglio le misure adottate in Trentino a scopo precauzionale:
- Università , centri di ricerca, asili e scuole di ogni ordine e grado chiusi all"utenza. Si riapre il 2 marzo
- Sospensione delle gite scolastiche fuori dal territorio provinciale
- Annullamento delle manifestazioni carnevalesche
- Annullamento delle manifestazioni in luoghi chiusi che prevedono la concentrazione di un numero elevato di persone (una persona per due metri quadri)
- Isolamento dei soggetti da sottoporre a quarantena in quanto provenienti da aree a rischio o che abbiano avuto contatti con soggetti sintomatici
- Adozione da parte dei soggetti pubblici e privati di misure idonee a limitare la permanenza di un numero elevato di persone in luoghi chiusi pubblici (una persona per due metri quadri)
- Intensificazione della disinfezione giornaliera dei treni regionali e dei mezzi del trasporto pubblico locale
- Obbligo per chi arriva in Trentino dalle zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell"Azienda sanitaria per l"adozione della permanenza domiciliare fiduciaria.
Intanto ieri sera al Centro per i servizi sanitari di Trento si è svolto l"incontro alla presenza del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e dell"assessore alla Salute Stefania Segnana con i referenti della task force coronavirus dell"Apss e i medici di medicina generale, di continuità assistenziale, i pediatri di libera scelta, i medici convenzionati rappresentanti degli ordini dei medici, farmacisti e infermieri per condividere con i professionisti della salute indicazioni e procedure volte a garantire un"adeguata conoscenza degli schemi organizzativi e dei percorsi operativi sul tema Covid-19.
All"incontro, trasmesso in diretta streaming, hanno potuto partecipare da remoto anche numerosi medici delle zone periferiche.
