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Rsa Unite: «Ãˆ tempo mettere in atto interventi concreti e sostenibili»

Il comitato dei familiari spiega come la situazione della Apsp di Pellizzano sia la conseguenza di un problema più complesso

 Rsa Unite: «Ãˆ tempo mettere in atto interventi concreti e sostenibili»

PELLIZZANO. "La situazione della Rsa di Pellizzano è l"epifenomeno di un problema più complesso". A dirlo è il Comitato Rsa Unite che con un comunicato stampa interviene sulla ventilata ipotesi del trasferimento dei residenti dalla Casa di riposo di Pellizzano evidenziano come questo non sia un fulmine a ciel sereno né un caso isolato, ma l"epifenomeno di una sofferenza precedente, diffusa anche in altre realtà , come riscontrato quotidianamente dai familiari dei residenti. "Situazioni come questa non si manifestano accidentalmente, ma sono legate alla nota e ampiamente denunciata carenza di personale "“ si legge nella nota - che porta a organici insufficienti e all"impiego della reperibilità a domicilio degli infermieri professionali con conseguente incremento del rischio per i residenti, sempre più affidati alle sole cure di operatori socioassistenziali non dotati della formazione e degli strumenti necessari per riconoscere il carattere medico degli interventi di cura.

Per superare questa situazione di crisi aggravata dalla pandemia "“ fa sapere il comitato "“ non è pensabile che si adottino gli stessi approcci e le stesse strategie che hanno favorito il nascere di queste criticità , come la recente e discussa scelta di ridurre il parametro di assistenza infermieristica nelle Rsa/Apsp o facendo ricadere il tutto su tipici problemi di regolare amministrazione. Non bastano neanche i sostegni economici o il gioco dei quattro cantoni con il personale, per ripianare un sistema così in sofferenza e prossimo al collasso".

Il Comitato, oltre a manifestare preoccupazione, chiede quindi interventi concreti e sostenibili nel tempo, che offrano prospettive risolutive per il problema, e l"istituzione di un tavolo di lavoro per affrontare le gravi criticità del settore, che comprenda anche le rappresentanze dei familiari, in veste di soggetti direttamente coinvolti.

"Prendere a cuore questi problemi è un dovere "“ conclude "“ e potrebbe essere per chi ci governa un"occasione per uscire dall"immobilismo, mostrare lungimiranza e la capacità di utilizzare le risorse offerte dalla nostra autonomia e dal PNRR. Un modo per dimostrare che l"amministrazione è vicina ai suoi cittadini, cominciando da quelli più fragili".

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