OSSANA. Analizzare il presente, non dimenticare il passato, favorire la cultura della pace. Sono gli obiettivi dell"incontro pubblico sul conflitto tra Russia e Ucraina in agenda domenica presso il Cinema Teatro Comunale di Ossana a partire dalle 21. L"evento chiuderà il programma di "Echi di Guerra", l"iniziativa lanciata dai Comuni di Ossana, Pellizzano e Vermiglio per stimolare una discussione sui conflitti e il loro impatto sociale. Per giorni, incontri, confronti, iniziative culturali e un concerto, quello dei Modena City Ramblers, andato in scena sabato scorso a Pellizzano, hanno coinvolto la cittadinanza e ispirato importanti momenti di riflessione.
Prestigioso il trio degli ospiti che interverranno
domenica sera. Tra questi Fausto
Biloslavo, giornalista e inviato di guerra che dagli anni "80 racconta sul
campo la realtà bellica, e Francesco
Ippoliti, generale con una lunga esperienza presso lo Stato Maggiore nonché
docente all"Università LUM di Milano e collaboratore delle testate Report
Difesa e Mondo Internazionale.
A discutere con loro il giornalista Danilo Elia, profondo conoscitore del
mondo post sovietico e autore del recentissimo saggio "Ucraina, una guerra
annunciata". Il dibattito sull"invasione russa dell"Ucraina assume un
significato particolare in un territorio segnato profondamente dalle tracce e
dalla memoria delle vicende belliche. Tuttora costellata dai resti di forti,
caserme, postazioni militari, gallerie ad alta quota e ricoveri, infatti, l"Alta
Val di Sole è oggi un vero e proprio museo storico a cielo aperto, autentico
custode della memoria di ciò che fu la Prima Guerra Mondiale sul fronte
italo-austriaco. "Oggi, a distanza di oltre un secolo da quegli eventi, il
senso di angoscia legato al presente chiama in causa la necessità di
comprendere meglio il significato stesso dei conflitti attraverso il confronto
e la discussione", sottolineano gli organizzatori.
"Temi come le implicazioni
geopolitiche dello scontro tra Mosca e Kiev, le conseguenze socio-economiche e
l"impatto della guerra sulla nostra quotidianità sono fonte di profonda
preoccupazione. E, come tali, impongono a noi tutti di stimolare una
discussione pubblica sul valore della Pace coinvolgendo soprattutto i giovani.
Siamo certi che l"incontro di domenica rappresenti un"importante occasione in
tal senso".
