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Lunedì si ritorna a scuola

Lo stabilisce la nuova ordinanza della Provincia. Presto l'attivazione del Fondo di solidarietà per il turismo

Lunedì si ritorna a scuola

Alle 15.45 di oggi non risultava in Trentino nessun contagiato da Coronavirus. Lunedì quindi riapriranno gli asili, le scuole di ogni ordine e grado e l"università , come previsto dalla precedente ordinanza dello scorso lunedì 24.

Oggi inoltre il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha deciso di adottare una nuova ordinanza che in parte modifica o integra le decisioni già assunte. Fra le misure previste: massima visibilità in scuole, università e uffici pubblici alle misure di prevenzione stabilite dal Ministero rispetto al contagio; nelle scuole, nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, si raccomanda la messa a disposizione degli addetti, nonché di utenti e visitatori, di soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani; le aziende di trasporto pubblico adotteranno interventi straordinari di sanificazione dei mezzi (700 quelli di Trentino Trasporti a cui si aggiungono i treni della Trento-Malè e di Trenitalia) e per arieggiarli periodicamente.

Sospesa anche la disposizione che prevede la salita sugli autobus dalla sola porta anteriore. Confermata la sospensione delle "gite scolastiche", fino al 15 marzo 2020; niente giornata di libero accesso ai musei provinciali il 1° marzo; eliminato l"obbligo, introdotto dallo Stato con normativa emergenziale, di presentare il certificato medico per la riammissione a scuola dopo 5 giorni di assenza (per non intasare gli ambulatori medici). Fra le "raccomandazioni" anche quella di mantenere sotto controllo il sovraffollamento nei vari luoghi, in particolare quelli chiusi (come i locali pubblici): si raccomanda una distanza di almeno 1 metro fra una persona e l"altra. È confermato inoltre il regime di isolamento e il monitoraggio costante dei soggetti che hanno soggiornato nelle aree della Cina ovvero nei comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus, fino al termine della quarantena. Prevista infine la possibilità di procedere all"assunzione straordinaria a tempo determinato di personale alle dipendenze dell"Azienda sanitaria in deroga ai limiti di spesa previsti per l'anno in corso: parliamo in questa fase di 48 persone, fra cui numerosi infermieri e tecnici di laboratorio oltre che personale medico.

Sempre a proposito di chi entra o rientra in Trentino da aree a rischio epidemiologico: la circostanza va comunicata al Dipartimento di prevenzione dell"Azienda provinciale per i servizi sanitari telefonando al numero verde provinciale 800.867388.

Infine l'economia e il lavoro, settori su cui l'epidemia sta impattando con particolare forza. L'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli ha spiegato che si prevede l"attivazione del Fondo di Solidarietà , strumento di sostegno al reddito per quei lavoratori che si vedono ridotto l'orario di lavoro o che rimangono forzatamente "a casa" a causa della crisi, in particolare nei settori del commercio e del turismo (industria e artigianato hanno strumenti equivalenti). Sono a disposizione 14 milioni di euro, utili a coprire l'80% della retribuzione globale. L'Inps ha già dato il suo via libera all"operazione. 

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