SANZENO. Torna, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, la Festa di San Romedio, l"appuntamento che ricorda il santo eremita erede dei Thaur, ritiratosi a vita ascetica sullo sperone roccioso dove sarebbe poi sorto l"omonimo santuario. Torna nella sua "versione tradizionale" con la fiaccolata notturna e il piatto del pellegrino a base di trippe, due momenti a cui si era dovuto rinunciare durante la situazione di emergenza sanitaria.
La festa dedicata al santo inizia sabato 14 febbraio con il Cammino nella Notte: una passeggiata notturna da percorrere con torcia o pila, con partenza dalla basilica dei Ss. Martiri di Sanzeno fino al santuario di San Romedio.
Lungo un percorso di 3 chilometri, sono previste brevi tappe e spunti di riflessione, quest'anno sul tema "Noi e l'ambiente", proposti da due voci: il priore di S. Romedio e il giovane filosofo Gian Maria Beccari. All'arrivo, ad attendere i pellegrini ci sarà l"accoglienza musicale del cantautore Gabriele Mongardi. Il ritrovo è la Basilica dei Ss. Martiri di Sanzeno alle 19.30.
Domenica 15 gennaio sarà il giorno dedicato alla vera e propria festa del santo.
Le messe saranno celebrate alle 9, alle 11 e 16. Alla messa delle 11 presiederà il vescovo di Trento Lauro Tisi. A pranzo sarà possibile degustare il piatto del pellegrino. Nella giornata la strada che conduce al Santuario di San Romedio sarà chiusa al traffico veicolare dalle 9 alle 17 e saranno attivi dei bus navetta con partenza dalla Località Al Mulino e dalla piazza principale.
