OSSANA. Oltre 40mila visitatori. A Ossana, per ammirare la storica collezione di circa 1600 presepi, non se ne erano mai visti così tanti. Per un mese e mezzo hanno riempito strade e cortili storici del borgo medievale in alta Val di Sole, di recente nel club dei "più belli d"Italia". Dal centro storico fino al Castello di San Michele, hanno potuto ammirare gratuitamente le opere d"arte della 23esima edizione de #ilborgodei1000presepi, organizzata dall"associazione Il Borgo Antico, insieme all"amministrazione comunale e in collaborazione con l'Azienda per il Turismo Val di Sole. Il precedente primato risaliva al 2018, quando gli spettatori furono complessivamente più di 35mila.
"Il record gratifica gli sforzi di un"intera comunità , in
primis i volontari, impegnata a far sì che Ossana potesse mostrare il suo volto
migliore ai nostri ospiti.
I loro occhi colmi di stupore di fronte ai presepi
esaltano la straordinaria forza creativa e comunicativa di chi li ha
realizzati. La soddisfazione più grande è stata poter vedere il continuo
interscambio tra residenti e turisti: sono scene che allargano il cuore e ci
spingono a puntare a fare sempre meglio", afferma la sindaca, Laura Marinelli. "Quella di quest"anno
è stata, come nelle intenzioni, l"edizione della ripartenza. E non solo in
senso figurato. Questa manifestazione piace sempre di più perché unisce il
fortissimo attaccamento alle tradizioni e la capacità di aggiungere ogni volta
elementi nuovi". Non a caso, tra i presepi che hanno maggiormente colpito
il pubblico c"è quello dedicato alle vittime della pandemia e ambientato nei
luoghi della Bergamasca, intitolato "I nostri eroi".
"È stato impattante
perché ricostruiva e rappresentava bene momenti drammatici. Quest"opera ci ha
dato l"opportunità di rivolgere il nostro ringraziamento a chi si è prodigato
per salvare vite altrui, in alcuni casi a scapito della propria", sottolinea
invece Luciano Dell"Eva, presidente
dell"associazione Il Borgo Antico. Il pubblico "“ composto sia da italiani sia da stranieri
(provenienti soprattutto da Germania, Austria e Svizzera) "“ ha dimostrato di
apprezzare la varietà dei presepi, che si ritrova nei temi proposti, nelle
misure e nei materiali (alcuni davvero inconsueti, come la cera d"api della Val
di Sole) con cui sono stati creati.
