RUMO. Dobbiamo
alla cortesia di una lettrice se abbiamo appreso il soprannome degli abitanti
di Corte Superiore, in Val di Rumo: le "sgjaze". Di che si tratta? Come
riferisce il prezioso vocabolario di Enrico
Quaresima, si tratta di un fascio, o una fastello di legna o di strami
approntato per venire trainato a mano, da uno o due uomini, lungo uno di quei
canaloni ben noti come "tovi".
La voce si trova anche come "sagiaza" e in Val
di Sole "sagiå". Quest"ultimo termine indica anche un particolare repice, fatto
di frasche spinose, usato per sfregare lo stallatico sparso in un prato.
Cultura & spettacolo
A Corte Superiore: le sgjaze (35)
Breve viaggio tra i soprannomi dei paesi delle valli del Noce
