TRENTO. Arrivano i primi risultati dalle indagini scientifiche dei Ris ed emerge che non sarebbe stato Maurizio Gionta a sparare al giovane Massimiliano Lucietti.
Le analisi condotte dagli specialisti dei carabinieri non hanno trovato tracce di polvere da sparo sulle mani e sugli abiti del cacciatore che si suicidò il giorno successivo al rinvenimento del corpo di Lucietti.
Le indagini quindi proseguono, dato che erano circa una ventina i fucili presenti in zona compatibili con lo sparo.
