MEZZOCORONA. Dai cambiamenti climatici alla transizione verde, dalle realtà frutticole e zootecniche locali alle grandi sfide globali, dalle politiche comunitarie in materia di agricoltura alla crisi energetica, passando per i continui attacchi al made in Italy e le tante battaglie a difesa del settore. Grandi nomi del mondo delle istituzioni, dell'economia e della ricerca si sono confrontati ieri mattina a Mezzocorona su una serie di tematiche che interessano il mondo agricolo (e non solo) sotto il coordinamento e la regia di Coldiretti Trentino Alto Adige. Cornice del convegno "Transizione ecologica: sfide, obiettivi e soluzioni", a cui hanno assistito più di 300 persone, la Cantina Storica Rotari.
"Ancora una volta -ha affermato il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - Coldiretti si è posta al centro delle grandi questioni che interessano non soltanto il mondo agricolo, ma anche i rappresentanti della politica e dell'economia, e tutti i cittadini. Le ricadute della crisi energetica, delle scelte politiche, delle manovre economiche, incidono infatti direttamente sulla nostra quotidianità . Abbiamo voluto invitare illustri rappresentanti dei vari settori proprio per confrontarci su queste tematiche, ma soprattutto per cercare di dare delle risposte concrete".
Dopo aver ricordato l'ex presidente regionale di
Coldiretti Gabriele Calliari, Barbacovi
ha introdotto gli ospiti con un intervento che ha spaziato dai grandi temi
internazionali, come la nuova PAC e le risorse del PNRR, alla difesa del
"modello italiano" e il categorico "no" al cibo sintetico. "Sul cibo in provetta "“ ha affermato Barbacovi- non
c'è alcun margine di dialogo.
La nostra opposizione sarà durissima rispetto
all'avanzare di proposte che minacciano non soltanto gli elementi
caratteristici della dieta mediterranea, ma le fondamenta stesse della nostra
storia e della nostra cultura". E per quanto riguarda la transizione ecologica Barbacovi
ricorda che "il mondo agricolo sta facendo molto, dagli investimenti messi
in campo per salvaguardare la risorsa idrica alle azioni adottate in tema di
sostenibilità ambientale. E' un percorso da fare step by step, senza
imposizioni dall'alto, ma attraverso scelte condivise frutto del confronto tra
politica e mondo agricolo". Il dibattito, strutturato in tre "tavole
rotonde", è iniziato con l'introduzione dell'on. Paolo De Castro sul tema dei cambiamenti climatici. Alessandro Dalpiaz Direttore di APOT, Mario Pezzotti direttore del Centro
Ricerca e Innovazione FEM, Lorenzo Bazzana
responsabile ortofrutta Coldiretti nazionale, si sono confrontati sul tema del
Green Deal, ma anche sul regolamento sui fitofarmaci, la direttiva emissioni,
le tecnologie di evoluzione assistita. "Le sorti dell'agricoltura che passano attraverso
l'Europa" è stato il tema centrale del secondo tavolo introdotto dal
parlamentare europeo on. Herbert
Dorfmann. Dalla minaccia del cibo sintetico ai progetti di filiera
rinnovabili, il confronto ha coinvolto Davide
Tabarelli presidente Nomisma Energia, Romano
Masè dirigente settore agricoltura PaT, e Gianluca Lelli, capo area economica Coldiretti nazionale.
Ernesto Seppi
presidente del Consorzio Melinda, Luca
Rigotti presidente del Gruppo Mezzacorona, e Giacomo Broch presidente della Federazione Allevatori Trentini
hanno chiuso il convegno con il tavolo "Il cibo locale nelle dinamiche
mondiali" introdotto dal direttore di Coldiretti Trentino Alto Adige Enzo Bottos. Presente all'evento anche il presidente della Provincia
autonoma di Trento Maurizio Fugatti
che ha ricordato come "il nostro mondo agricolo sia di fronte a una
serie di sfide che riguardano molti aspetti, dalla transizione energetica, ai
costi delle materie prime, alle normative comunitarie. Certamente il tema
cruciale in questo momento è quello della mancanza di acqua, scenario inedito
per il Trentino, che quest'anno renderà più difficile essere solidali con i
territori vicini che ci chiedono aiuto. Servono interventi straordinari e
immediati, ecco perché davanti ad una rete nazionale che spreca buona parte
dell'acqua immessa, abbiamo chiesto con forza al Governo centrale un grande piano
Marshall per efficientare le reti
idriche nazionali".
